Comune di Saint-Lô (50)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma di Saint-Lô (capoluogo del Dipartimento normanno della Manche) si blasona: « De gueules à la licorne saillante, au chef couzu d’azur chargé de trois fleurs de lys d’or» (Di rosso al liocorno balzante, al capo cucito d’azzurro caricato di tre gigli d’oro).

 

L’unicorno, sorta di cavallo fantastico (anche se secondo alcuno sarebbe più una varietà di capra), è il simbolo dell’allevamento e del commercio dei cavalli: infatti l’antica BRIOVERA (dal celtico “Ponte sul Vire”) era un importante centro per il commercio di animali. Mutò denominazione nell’ VIII secolo, in ricordo di Saint-Laud (Saint-Lô), vescovo di Coutances, ma che si riteneva nativo di Briovera, dove aveva fatto costruire una residenza e dove morì nel 565. I vescovi di Coutances manterranno il titolo di “barone di Saint-Lô” fino al XVI secolo.

 

Il mitico animale è anche simbolo di purezza, timoroso e diffidente, che (secondo il mito) poteva essere avvicinato solo da una vergine; col tocco del suo corno poteva guarire numerose malattie. Nel medioevo si fece un’associazione simbolica con la vergine per eccellenza: la Vergine Maria, per cui il liocorno divenne anche un simbolo del mistero dell’incarnazione e del patronato della Madonna, alla quale la popolazione della città si ritiene particolarmente devota.

 

Il re Luigi XI concesse il “capo di Francia” con i tre fleurs-de-lys d’oro, quale segno di ringraziamento per la fedeltà dimostrata dai cittadini alla corona di Francia durante la guerra.

 

Lo stemma, attribuito in questa forma nel 1696 (d’Hozier), viene solitamente raffigurato da solo o, tutt’al più, con la corona di rango di “città”. Non si mostra, abitualmente, la decorazione della “Légion d’honneur” che è stata concessa alla città nel 1948, per l’eroico comportamento durante la II Guerra Mondiale che vide bombardare e distruggere pressoché completamente la città.

 

Curiosità: dopo le Guerre di Religione, la baronia di Saint Lô venne conferita alla famiglia dei Matignon (il Maresciallo di Matignon aveva conquisato la città agli ugonotti nel 1575), i Principi di Monaco, in quanto eredi dei Matignon, ne conservano il titolo.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Di rosso al liocorno balzante, al capo cucito d’azzurro caricato di tre gigli d’oro”.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini

Colori dello scudo: azzurro, rosso
Partizioni: capo
Oggetti dello stemma giglio, liocorno
Attributi araldici: balzante, caricato, cucito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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