Saint-Guilhem-le-Désert

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Saint-Guilhem-le-Désert o Sant Guilhèm dau Desèrt  in dialetto della linguadoca è un comune situato nell’Hérault, nella media Valle del fiume, nella regione dell’Occitania.

I suoi abitanti sono chiamati i Sauta Ròcs (i Salta Rocce).

Il determinante « dau Desèrt» ha la sua ragione in riferimento all’epoca nella quale il territorio era devegetalizzato dall’allevamento intensivo che veniva praticato dagli abitanti. Tutti i tipi di vegetazione trovavano il loro impiego o nell’alimentazione del bestiame o nel riscaldamento fino al XX secolo quando la crisi agricola e l’esodo rurale lo resero impossibile.

Alcune versioni, però, sostengono che il determinante del deserto sia stato attribuito direttamente dal santo per via del deserto di uomini non di vegetazione.

La versione concorderebbe con quanto successe nell’804 quando il conte di Tolosa e duca di Aquitania, Guglielo (Guilhèlm in occitano) fonda un’abbazia in un luogo della vallata dell’Hérault allora al riparo di ogni presenza umana, il vallone di Gellone. L’abbazia è chiamata appunto abbazia di Gellone, talmente assonante con il nome del conte Gugliemo che, dopo la sua morte nel 812, venne detta abbazia di Guillaume e dopo la sua canonizzazione, nel 1066, divenne l’abbazia di San Guglielmo.

Il dono di una reliquia della vera croce attira numerosi pellegrini  e l’abbazia diventa così una tappa di pellegrinaggio e un nucleo abitato si sviluppa attorno a lei.

Nel Medioevo, si trova sul territorio della diocesi di Lodève malgrado la vicina abbazia di Aniane, fondata da un parente di Guillaume, dipende dalla diocesi di Maguelone.

Durante la rivoluzione francese, essendo proibiti i nomi con riferimenti religiosi, assunse il nome di Verdus-le-Désert.

Lo stemma ricorda, con tutta evidenza il nome del villaggio e l’abbazia dalla quale è nato. Si blasona: « D’azur à une crosse accompagnée de deux lettres capitales, S à dextre et G à senestre, et sénestrée en chef d’une étoile, le tout d’or ».
In italiano : “D’azzurro, ad un pastorale accompagnato da due lettere in caratteri capitali, S a destra e G a sinistra, e sinistrato in capo da una stella, il tutto d’oro”.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“D’azzurro, ad un pastorale accompagnato da due lettere in caratteri capitali, S a destra e G a sinistra, e sinistrato in capo da una stella, il tutto d’oro”.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini

Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma lettera, pastorale, stella
Attributi araldici: a destra, a sinistra, accompagnato, capitale, sinistrato in capo

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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