Comune di Saint-Étienne-Estréchoux (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Saint-Étienne-Estréchoux (Sant Estève d’Estrechós in occitano) è un comune francese del dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania.

Il nome viene dalla radice occitana “Estrech” + il suffisso “–os”, vale a dire il catalano “estret”, dal basso latino “strictum”: “cammino chiuso, passaggio stretto, stretto, strettoia. In occitano a volte è scritto “estrechour” (“estrechor” in grafia classica), in romanzo-spagnolo “estrechura”, in catalano “estretura”. la desinenza in “x” è puramente convenzionale in francese.

Il nome in catalano conferma la derivazione da strettoia, cammino chiuso.

Nel 1323, fa parte della rettoria di Mursano.

Dal 1341, fa sicuramente parte della chiesa di Saint-Étienne-de-Mursan nei cui registri viene citata.

Sotto l’Ancien Régime, Saint-Étienne-de-Mursan et Estréchoux facevano parte della Comunità di Boussagues (La Tour-sur-Orb).

Nell’anno II della rivoluzione francese vengono ricongiunte con Camplong, un nuovo comune creato.

Il 10 luglio 1900, viene creato il comune di Saint-Étienne-Estréchoux.

L’antica economia comunale dipendeva da un’agricoltura di tipo montano nella quale aveva una parte preponderante l’utilizzo del castagno. Nel XIX e XX secolo, la fonte principale di guadagno erano le miniere di carbone di Graissessac.

Da questo deriva la simbologia contenuta nello stemma della lampada da minatore, l’uva e il castagno.

Lo stemma di Saint-Étienne-Estréchoux, infatti, si blasona: «D’or au pal de sinople chargé d’une lampe de mineur de sable, adextré d’une grappe de raisin au naturel et sénestré d’une branche de châtaignier aussi au naturel.».

In italiano: “Di oro al palo di verde caricato da una lampada da minatore di nero, addestrata da un grappolo d’uva al naturale e sinistrata da un ramo di castagno pure al naturale”.

Lo stemma, naturalmente, non appare nell’armoriale del D’Hozier perché di recente adozione.

 

 

 

Nota di Bruno Fracasso

Profilo Araldico
“Di oro al palo di verde caricato da una lampada da minatore di nero, addestrata da un grappolo d’uva al naturale e sinistrata da un ramo di castagno pure al naturale”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Oggetti dello stemma grappolo d'uva, lampada da minatore, ramo di castagno
Pezze onorevoli dello scudo: palo
Attributi araldici: addestrato, caricato, sinistrato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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