Comune di Rousset (05)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Rousset è un piccolo Comune del Dipartimento delle Hautes-Alpes nella Regione Provence-Alpes-Cote d’Azur. Nel X secolo era la “capitale” di un piccolo Principato che comprendeva i territori di Rousset, Théus, Espinasses, Prunières e la Couche. Subì il dominio dei Saraceni e fu assalito da diversi invasori, tra i quali i Lombardi e gli Ungari.

Anche il Comune attuale è formato da diverse borgate, la principale delle quali si è sviluppata intorno al nuovo castello di Rousset, mentre quello antico era in un’altra posizione, presso il passo di Lebrut a 1000 metri d’altitudine. L’edificio attuale, ancora pressoché conservato, è formato dall’unione di due costruzioni principali del XV e XVI secolo, su alcuni portali è rappresentato lo stemma con la croce di Tolosa che si vuole stemma della famiglia feudale locale che proprio da Rousset prese l’agnome, ma durante il medioevo perse d’importanza, e gli ultimi discendenti si estinsero negli D’Estienne di Saint-Jean de Prunières, nobili d’Aix (en Provence), nel 1625.

Lo stemma si blasona: « De gueules à la croix vidée, cléchée et pommetée d’argent ».

In italiano: “Di rosso alla croce vuota, inchiavata e pomettata [alias: di Tolosa] d’argento”

Si vuole esser stato l’arme dei Rousset ed è stato fatto proprio dal Comune. Si usa abitualmente senza elementi esteriori, secondo il costume antico.

La Croce detta “di Tolosa”, “Occitana” come pure “del Languedoc” deriva dallo stemma dei Conti di Tolosa, che si blasona: “Di rosso, alla croce patente vuota, inchiavata, e pomata (o pomettata) d’oro”: si dice vuota perché lascia vedere lo smalto del campo nei bracci, chiavata o inchiavata perché questi ultimi rassomigliano agli ingegni della chiave, e pomata o pomettata perché ogni punta è guarnita da una piccola sfera.

Compare nel sigillo del Conte Raimondo V nel 1165. Viene rapidamente adottata nel sud-ovest della Francia, nei territori del dominio Tolosano, e rappresenta uno dei più antichi emblemi araldici europei.

Di questo notissimo simbolo esistono numerose interpretazioni, spesso fantasiose: secondo Henri Rolland nel 1950 afferma che l’origine va fatta risalire al XII secolo e riferita al feudo della contea di Vernasque (a nord della Durance) nel Marchesato di Provenza, suddivisa tra il conte di Tolosa e quello di Forcalquier.

Roger Camboulives nel 1966 la ritiene un emblema solare, nel quale le dodici sfere rappresenterebbero le case dello Zodiaco, e attribuita all’arcivescovo di Costantinopoli Nestorio (V secolo), l’apostolo della dottrina cristiana della “Doppia Natura” umana e divina di Cristo (considerata eretica) che da lui prende nome, alcuni esemplari di questa croce sono stati ritrovati nel Turkestan cinese. Essa sarebbe arrivata nel Tolosano attraverso l’Italia e la Provenza nel X secolo.

Secondo Pierre Saliès (rivista “Archistra” dicembre 1994) essa deriva dalla croce di Gerusalemme.

Di fatto la croce ricorda molto quella “Pisana” (che, però è “piena”) che risale al 1156 e che, per alcuni, ne sarebbe la derivazione (ipotesi avvallata anche da sindaco di Tolosa che, nel 2006, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino affermò che “…La nostra Croce di Tolosa è la Croce di Pisa”).

Il motivo della croce di Tolosa è utilizzato anche da numerosi Comuni il cui territorio corrisponde, in tutto o in parte, a quello dell’antica Contea di Tolosa. Compare anche sulla “Bandiera della nazione Occitana” a rappresentare le popolazioni di lingua e cultura d’Oc (in Italia diffuse nelle “Valli Occitane” del Piemonte e della Calabria), come anche sulle bandiere regionali della Linguadoca e del Limosino. Talvolta si completa della stella a sette punte, caricata in cuore, che simboleggia le sette regioni storiche dell’Occitania.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Di rosso alla croce vuota, inchiavata e pomettata [alias: di Tolosa] d’argento”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: rosso
Oggetti dello stemma croce di Tolosa
Attributi araldici: inchiavato, pomettato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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