Comune di Romilly-sur-Seine (10)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Per Romilly-sur-Seine, nel Dipartimento dell’Aube (Regione Champagne-Ardenne) il toponimo, analogamente a quanto accade in Italia, è un «prediale»: prende nome cioè dal fondo agricolo di un tale Romilius, un possidente gallo-romano, e dal fiume che bagna il capoluogo (la Senna)

Nel medioevo e fino al XVIII secolo il potere su Romilly era esercitato da un signore laico, che aveva il suo castello (oggi scomparso) presso l’attuale Mairie, ma parte del territorio era soggetto all’abbazia di Sellières, nei pressi della quale venne sepolto anche Voltaire (fino al trasferimento delle spoglie al Panthéon nel 1791).

È l’industria del cappello che, come è successo in tutta la periferia di Troyes, istalla questa produzione nell’ambiente rurale. L’avventura è cominciata nel 1750. Fin da prima della Rivoluzione, l’industria del cappello occupa un posto essenziale nell’economia locale a fianco della silvicoltura e delle produzioni agricole.

L’industria (soprattutto) del berretto, fino a quel momento alla stretta dipendenza di quella di Troyes, acquisisce la sua autonomia con l’impianto di società e di grandi unità di produzione esclusivamente di Romilly: la città diventa così uno tra i primi centri francesi di produzione del tessuto elastico e di calze e, nella qualità, brillano i nomi famosi di Chantelle, Coq Sportif, Olympia, Barbara e altre.

 

La guerra del 1870 accentua questa evoluzione inducendo la Società delle Ferrovie dell’Est a spostare le sue officine di riparazione dei Vagoni dalla Lorena, nel frattempo annessa dalla Germania, a Romilly. L’officina ricopre uno spazio considerevole del territorio, che il viaggiatore (che traversa la città) identifica immediatamente percorrendo il suo lungo muro di cinta decorato di vite selvatica che racchiude gli opifici meccanici ferroviari, che arriveranno a contare fino a 2000 addetti. Anche se, al giorno d’oggi il personale è molto diminuito, l’officina resta una delle attività principali della città.

 

Gli oggetti contenuti nello scudo della città simboleggiano le diverse attività industriali locali. Si blasona : « De gueules aux deux lions léopardés affrontés d’or, mouvant des flancs, tenant une roue dentée d’argent remplie d’un écartelé de sinople et de gueules, le tout posé sur une fasce ondée d’argent, accompagnée en pointe d’une bobine d’or, garnie de fil se dévidant d’argent, au chef d’azur chargé de trois abeilles d’or »

In italiano: “Di rosso, a due leoni illeoparditi1 affrontati d’oro, moventi dai fianchi, tenenti una ruota dentata d’argento riempita d’un inquartato di verde e di rosso, il tutto posto su una fascia ondata d’argento, accompagnata in punta da una bobina d’oro, guarnita di un filo d’argento che si srotola; al capo d’azzurro caricato di tre api d’oro”.

 

In alcune rappresentazione (e nel sito istituzionale della Mairie) il filo d’argento si srotola in modo da formare una R.

 

I due leoni simboleggiano la potenza e tengono con le zampe la ruota dentata simbolo dell’industria, questa all’interno mostra i colori sociali della Société Nationale des Chemins de Fer (SNCF). Al di sopra l’industria dei filati è rappresentata dalla bobina (o rocchetto), il tutto si completa con le api, tradizionale emblema del lavoro collettivo.

 

(1)  Ricordiamo che in Araldica il termine « leopardo » non indica la specie, ma una posizione particolare del leone : cioè passante con la testa in maestà (guardante l’osservatore), in questo caso il leone, che normalmente si raffigura rampante, ha assunto la posizione del leopardo, ma ha mantenuto la testa rivolta verso il fianco dello scudo tipica del « leone ».

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Di rosso, a due leoni illeoparditi1 affrontati d’oro, moventi dai fianchi, tenenti una ruota dentata d’argento riempita d’un inquartato di verde e di rosso, il tutto posto su una fascia ondata d’argento, accompagnata in punta da una bobina d’oro, guarnita di un filo d’argento che si srotola; al capo d’azzurro caricato di tre api d’oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, rosso
Partizioni: capo, inquartato
Oggetti dello stemma ape, bobina, filo, leone illeopardito, ruota dentata
Pezze onorevoli dello scudo: fascia
Attributi araldici: accompagnato, affrontato, caricato, guarnito, movente, ondato, riempito, tenente

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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