Comune di Roccafranca (BS)

Informazioni

  • Codice Catastale: H410
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 4819
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma di Roccafranca è in uso dal XX secolo ed è stato formalmente concesso con DPR del 23 novembre 1998, dove si blasona: “d’argento, alla muraglia di rosso, mattonata di nero, con i fianchi a scarpa, con la parte basamentale di pietra grigia al naturale, murata di nero, essa muraglia fondata in punta, aperta con grande porta, del campo, munita di due sopralzi a guisa di basse torri, merlati con quattro merli alla guelfa, incavati in quadro, due e due, d’oro, i merli secondo e terzo, più alti, sostenenti l’aquila di rosso, con il volo abbassato, allumata di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune. ”.

 

Lo stemma richiama quelli di Quinzano e Castelcovati, altri importanti castelli bresciani, e si suppone che abbiano un origine comune, per tutti la figura architettonica del castello simboleggia il borgo, mentre l’aquila è una tradizionale insegna ghibellina, e potrebbe testimoniate un’influenza di quella parte politica sulla comunità, nel 1446 i Visconti distaccarono Roccafranca dal territorio di Brescia, ponendola sotto il dominio della vicina e fedele Chari, importante centro “ghibellino” del contado bresciano. L’aquila potrebbe richiamare anche lo stemma dei Martinengo, che portavano l’aquila rossa in campo d’oro, che furono feudatari vescovili di Roccafranca e che vi rimasero per lungo tempo.

 

Antico feudo dei Bocca, venne acquisito dai vescovi di Brescia che ne fecero una vera e propria signoria sotto il loro dominio, riconosciuta nel 1290 al vescovo Berardo Maggi con “pieni diritti” sul territorio denominato Garbagnado de Rochafranca, confermata dal papa nel 1339.

 

Nel 1900 al comune di Roccafranca venne ampliato con il territorio di Ludriano, soppresso in quell’anno.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

 

Bibliografia:

 

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 642.

 

Foppoli M. STEMMARIO BRESCIANO. Gli stemmi delle città e dei comuni della provincia di Brescia, Provincia di Brescia/Grafo, Brescia, 2011, p. 61.

Profilo Araldico
“D’argento, alla muraglia di rosso, mattonata di nero, con i fianchi a scarpa, con la parte basamentale di pietra grigia al naturale, murata di nero, essa muraglia fondata in punta, aperta con grande porta, del campo, munita di due sopralzi a guisa di basse torri, merlati con quattro merli alla guelfa, incavati in quadro, due e due, d’oro, i merli secondo e terzo, più alti, sostenenti l’aquila di rosso, con il volo abbassato, allumata di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
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Profilo Araldico
“Drappo di azzurro, riccamente ornato dì ricami. d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento.”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 23/11/1998
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