Comune di Quargnento (AL)

Informazioni

  • Codice Catastale: H104
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1420
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Quargnento ha origini romane ed il nome deriva certamente dal latino. Lo attestano alcuni importanti ritrovamenti di monete con iscrizioni di imperatori romani e di lapidi sepolcrali.

L’ipotesi è che la zona fosse abitata, attorno all’anno 189 a.C., dagli Stazielli, tribù vinta e dispersa nel corso della prima guerra Gallica che portò alla conquista della Gallia Cisalpina.

 

L’etimologia più accreditata è quella che fa derivare il nome da “quadraginta” vale a dire quaranta miglia da Torino. A questa si sono aggiunte altre e più fantasiose ipotesi, alcune riferite ancora al numero 40, altre al numero 400 (quadringentum), quante sono all’incirca le miglia che separano Quargnento da Roma.

 

Numerosi incendi e saccheggi subiti nei secoli dal paese non permettono di avere documenti di archivio sicuri, tuttavia è sicuro che Quargnento fosse un prosperoso Comune già all’epoca della fondazione di Alessandria (1168), cui partecipò con l’invio di quaranta famiglie (da qui altra ipotesi sul nome).

 

Lo stemma, ufficializzato di recente con D.P.R. del 22 ottobre 1987, ricorda momenti storici significativi del Comune, sotto la giurisdizione vescovile di Asti (capo partito di rosso, croce d’argento e mitra vescovile), sotto quella di Alessandria (capo partito d’argento, croce di rosso) e, più recentemente, sotto i Visconti-Sforza di Milano (biscione d’azzurro ingollante il putto).

Si blasona “D’oro, al biscione di azzurro, ondeggiante in palo e ingollante il putto di carnagione, con le braccia aperte; al capo partito: nel primo, di rosso, alla croce d’argento, accompagnata nel canton sinistro del capo dalla mitra vescovile, dello stesso; nel secondo, d’argento, alla croce di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.

Il gonfalone è un drappo “di azzurro…”.

 

 

Note di Bruno Fracasso

Profilo Araldico
“D’oro, al biscione d’azzurro, ondeggiante in palo e ingollante il putto di carnagione, con le braccia aperte; al capo partito: nel primo, di rosso, alla croce d’argento, accompagnata nel canton sinistro del capo dalla mitra vescovile, dello stesso; nel secondo, d’argento alla croce di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Reperito da: Anna Bertola

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: argento, oro, rosso
Partizioni: capo
Oggetti dello stemma biscione, braccio, mitra, putto
Pezze onorevoli dello scudo: croce
Attributi araldici: accompagnato, aperto, ingollante, ondeggiante in palo, partito, posto nel canton sinistro del capo
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Anna Bertola

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 22/10/1987

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