Pont-Croix

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Pont-Croix è un comune del dipartimento del Finistère, nella regione della Bretagna di antichissima origine: il luogo è strategicamente posto lungo diverse direttrici, si trova all’incrocio delle vie che passano dalla zona di Cap Sizun, della quale è il centro principale, ai Pays Bigouden.

Sede amministrativa e di importanti fiere ha sempre svolto un ruolo importante nella storia e nell’economia bretone. Ciononostante, pur dotata di un’importante chiesa e di un collegio di canonici, la parrocchia resterà unita a Beuzec-Cap-Sizun fino al 1791.

Nel XIII secolo il feudo appartiene ad un vassallo del Duca di Bretagna, l’ultimo signore di questa linea conosciuto fu Sinquin de Pont Croix, il cui figlio morì giovane e una delle sue due figlie, di nome Plesou, divenuta ereditiera del feudo lo porta in dote al marito Alain de Tyvarlan, signore di Landudec, che prende per emblema il famoso leone “morné” d’argento su campo d’azzurro con il motto: NATURELLEMENT.

Nel 1391 Alix de Tyvarlan ereditiera a sua volta, sposa Jean I de Rosmadec, della famiglia locale originaria di Telgruc nella penisola di Crozon; una dinastia che prende il predominio sulle altre fino a raggiungere i più alti gradi dell’amministrazione ducale e vescovile nel XVI secolo. Resteranno signori di Pont-Croix fino al XVIII secolo.

Nel XVII secolo Pont-Croix diviene sede della Subdelegazione dell’Intendenza Reale, ma subisce la concorrenza commerciale e marittima della città di Audierne, posta all’imbocco del Goyen.

Durante il periodo rivoluzionario la città è denominata PONT-LIBRE (‘Ponte Libero’).

Lo stemma della città si blasona: « D’azur au lion morné1 d’argent » In Italiano: “D’azzurro al leone nato morto d’argento”.

(1): “Morné” è un termine araldico francese che significa “senza armi” (unghie e denti), parti genitali e talvolta anche senza coda, richiama l’aggettivo “morne” (cupo, tetro, triste) che, nell’araldica italiana, si traduce anche in “nato morto”.

Nota di Massimo Ghirardi e Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“D’azzurro al leone nato morto d’argento”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma leone
Attributi araldici: nato morto

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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