Città di Pisa (PI)

Informazioni

  • Codice Catastale: G702
  • Codice Istat:
  • CAP: 56100
  • Numero abitanti: 88217
  • Nome abitanti: pisani
  • Altitudine: 4
  • Superficie: 4
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Pare che lo stemma più antico della città fosse l’aquila imperiale nera in campo d’oro, che si ritiene concessa da Federico I per la fedeltà alla causa “ghibellina”. L’animale era così caro ai pisani che se ne allevavano alcuni esemplari nella torre Gualandi.

Da documenti apprendiamo però che Federico I Barbarossa concesse per ben due volte alla fedele Pisa il “gonfalone imperiale” nel 1162 e nel 1166 a riconoscimento del Comune. Non è citato il colore del gonfalone, ma l’uso che fece poi Pisa della bandiera e dello scudo rossi, lasciano intuire che fosse di quel colore. Lo stemma rosso con la croce “pisana” d’argento doveva essere l’insegna del Popolo.

Il gonfalone rosso crociato del Popolo è sicuramente in uso nel XIII secolo, ma sempre associato a quello completamente rosso del Comune.

Lo stemma come lo conosciamo ora divenne dominate dopo il 9 ottobre 1406, quando la città venne occupata dai fiorentini che l’avevano acquistata dai Visconti.

La leggenda, riportata anche dal cronista Ranieri Sardo, dice che la croce d’argento fu concessa da papa Benedetto VIII (Teofilatto dei conti di Tuscolo, papa dal 1012 al 1024) nel 1017 quando i pisani mossero verso la Sardegna per liberarla dai Saraceni (e impossessarsene). In seguito lo stemma rosso caricato della croce fu riconosciuta da papa Callisto II (Guido di Borgogna, 1060-1124). Secondo la leggenda il campo rosso fu adottato in ricordo dell’ancile di Numa Pompilio (v. Roma) per significare la fondazione Romana della città e il legame con la stessa città eterna.

Araldicamente: “di rosso, alla croce d’argento patente rintrinciata, pomata con dodici globi dello stesso” oggi la croce di questa forma è conosciuta come “pisana”. Lo stemma è stato formalmente riconosciuto con Decreto del Capo del Governo Mussolini dell’11 ottobre 1932.

Note di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997 (prima edizione 1990).

Pagnini (Gian Piero) a cura di, GLI STEMMI DEI COMUNI TOSCANI AL 1860. Polistampa, Giunta Regionale Toscana, 1991.

Profilo Araldico
“Di rosso, alla croce vuota a chiave pomata d’argento”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Luigi Ferrara

Stemma Ufficiale
Altre Immagini




Profilo Araldico
“Drappo di rosso…” Gonfalone ridisegnato da Pasquale Fiumanò
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Profilo Araldico
“Di rosso alla croce vuota a chiave pomata d’argento…”
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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