Comune di Pineto (TE)

Informazioni

  • Codice Catastale: F831
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 14707
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il centro più antico dell’attuale territorio di Pineto è Mutignano, agglomerato medioevale fondato da popolazioni slave, che sorge elevato a controllo del territorio e soggetto alla vicina e potente Atri, che nel XX secolo diverrà comune autonomo.

Depo il 1815 con la ostruzione della Strada Consolare Marittima, la via che dal confine presso il fiume Tronto con lo Stato Pontificio, raggiungeva Pescara, cominciarono a sorgere alcune residenze di villeggiatura e con l’apertura della ferrovia adriatica nel 1860 intorno alla stazione ferroviaria di Atri-Mutignano1 (stabilità in quella sede dopo aspri contrasti tra Atri e Mutignano) sorse il centro detto Villa Stazione.

Dopo il 1923 si cominciò l’impianto di una grande pineta litoranea impiantando 2000 esemplari di Pinus Pinea, con l’intento di alcuni investitori (principalmente il comm. Luigi Corrado Filiani, maggior proprietario terriero della zona e proprietario di una grande residenza estiva) di creare una località di villeggiatura, pur in contrasto con il sindaco di Mutignano.

Il centro abbandonerà il nome semi-ufficiale di Villa Filiani, in riferimento alla residenza signorile, per assumere quello di Pineto, denominazione suggerita dallo stesso Filiani in omaggio alla celebre lirica “La pioggia nel pineto” di Gabriele d’Annunzio.

Con l’impianto di ulteriori pini, lecci e lauri si creò un grande parco che dal lungomare risale la collina intorno alla villa dei Filiani (e alla fornace che produceva laterizi con l’argilla della collina stessa) che verrà ceduto alla municipalità.

Nel 1930 sorge il primo albergo per villeggianti e il Comune di Mutignano assume la denominazione di Comune di Pineto (noto anche come Pineto degli Abruzzi) con trasferimento della sede municipale nel nuovo centro il 30 maggio 1930.

Nel 1934 i territori di Scerne e Calvano vengono annessi a Pineto, a scapito di Atri (R.D. 8/7/1934 n.1112).

Lo stemma della città (titolo conseguito con DPR del 22 aprile 1998) è stato concesso unitamente al gonfalone (“… drappo di vede”) con DPR del 19 giugno 1998 e si blasona: “campo di cielo, ai tre colli all’italiana, di verde, uniti, il colle centrale più alto, fondati sulla campagna diminuita di azzurro, mareggiata di argento, essi colli sormontati dalla cometa d’oro, formata dalla stella di sei raggi con il raggio in banda posto a sinistra prolungato nella coda ondeggiante in banda, il tutto d’oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, PINETUM CIVITAS VIRIDIS. Ornamenti esteriori da Città”.

L’emblema rappresenta il territorio, caratterizzato da colline prospicienti il mare, e il ruolo di località di villeggiatura, sorto “sotto la buona stella” che indica lo sviluppo futuro ispirato ad alti ideali. È curiosamente molto simile a quello del Comune d Rotondella (Matera).


(1): nel 1925 ridenominata Atri-Pineto



Note di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

Bonaglia A./ Mattucci F. Pineto. Genesi e sviluppo di un comune rivierasco tra XIX e XX. Carsa Ed., Pescara 2007.
Comune di Pineto. REGOLAMENTO per l’uso dello stemma, del gonfalone, delle bandiere, del distintivo del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale, nonché disposizioni in materia di cerimoniale. Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 10 febbraio 2011
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: campo di cielo
Profilo Araldico
“Drappo di verde…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: verde

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 19/06/1998

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