Città di Pietrasanta (LU)

Informazioni

  • Codice Catastale: G628
  • Codice Istat:
  • CAP: 55045
  • Numero abitanti: 24931
  • Nome abitanti: pietrasantesi
  • Altitudine: 14
  • Superficie: 14
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 31.0
  • Distanza capoluogo: 31.0

Storia dello stemma e del comune

La città prende il nome dal suo primo podestà: il milanese Guiscardo da Pietra Santa il quale avrebbe dato al Comune anche il proprio emblema gentilizio: “D’azzurro, a due pilastri sostenenti un arco a sesto acuto, con in mezzo una colonna con capitello corinzio, sostenente una sfera, il tutto posante su di un bozzato di marmo bianco venato (Decreto del Capo del Governo in data 21 maggio 1929)”.

La città o “terra nuova” di PIETRA SANTA viene fondata dalla Repubblica di Lucca nel 1255, presso l’antica rocca longobarda, nel borgo chiamato Sala, alla fine della guerra contro gli antichi feudatari (i signori di Corvaia e Vallecchia, filopisani) per assicurare il controllo della Versilia che viene eretta in Capitanato e del porto di Motrone, governati dal Vicario residente di Pietrasanta.

Nel 1513 tutto il territorio passa definitivamente, con un “lodo” del Papa Leone X de’ Medici, sotto il dominio del Granduca di Toscana sino all’Unità d’Italia.

Nel 1737, con l’estinzione della dinastia dei Medici, il Granducato passa agli Asburgo-Lorena ai quali si devono una serie di provvedimenti migliorativi della fisionomia ed economia del territorio: la bonifica della palude costiera, sovvenzioni al commercio e all’industria, nonché la creazione di una scuola d’Arte per la lavorazione del pregiato marmo delle vicine cave.

Nel 1841 il Granduca Leopoldo II di Lorena concede il titolo di “Città Nobile” in riconoscimento della sua illustra storia.

Lo stemma attuale del Comune riprende quello che fu autorizzato da papa Leone X tra il 1513 e il 1521 e che aveva, all’epoca, la sfera di smalto azzurro caricata da tre gigli di Francia d’oro, propri dello stemma del pontefice. La figurazione è un riferimento al “marmo” (e alla “pietra” del toponimo) il cui uso più nobile è quello per la scultura e l’architettura.



Note di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Utet, Torino 1997
Barbacciani (Ranieri). Saggio storico dell’antica e moderna Versilia. Fedeli, Firenze 1845
Pagnini (Gian Piero, a cura di). GLI STEMMI DEI COMUNI TOSCANI AL 1860. Polistampa, Giunta Regionale Toscana, Firenze 1991
Profilo Araldico
“D’azzurro, a due pilastri sostenenti un arco a sesto acuto, con in mezzo una colonna con capitello corinzio, sostenente una sfera, il tutto posante su di un bozzato di marmo bianco venato”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Melania Spampinato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma arco, bozzato, capitello, colonna, marmo, pilastro, sfera
Attributi araldici: corinzio, posante, sesto acuto, sostenente, venato
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro fasciato di bianco…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: fasciato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 08/11/1991

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 21/05/1929
    Decreto per lo stemma precedentemente concesso.

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