Comune di Ovaro (UD)

Informazioni

  • Codice Catastale: G198
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2064
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
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Storia dello stemma e del comune

Lo stemma fu inventato a fine Ottocento per simboleggiare il nuovo Comune sorto dalla fusione dei Comuni di Mione (con Cella e tutte le frazioni in destra del torrente Degano) e Ovaro (e le sue frazioni in sinistra). “Lo stemma del nuovo comune è stato ideato, ed è rimasto quello che attualmente vediamo. L’insieme raffigurante il campanile della Pieve di Gorto [per Mione] e una rapa [per Ovaro], uniti dal ponte di San Martino separati dal torrente Degano” [Raber, pag. 39-40]. Nella sua relazione del 9 giugno 1903, il Commissario relatore alla Commissione araldica per la Venezia, Malagola, esponeva: “La breve memoria presentata a giustificazione del proposto e richiesto stemma non mostra che dal Comune siasi menomamente fatto carico di indagare alcun particolare storico dei luoghi componenti il Comune da cui trarre elementi onde comporre lo stemma. E questo, senza giustificazione alcuna, domanda sia composto del capo del Leone passante [illeggibile] di Venezia, e, nello scudo, di tutta la veduta di un ponte sul Degano col torrente che ci passa sotto, e con tutto il panorama della valle, colla chiesa, colle case, coi borghi, e con due catene di monti, verdeggianti e nevose e sfondo di cielo in crepuscolo. Non parendomi che sia ad accordar a sì piccola frazione dell’antica Repubblica Veneta il capo d’onore che ne rappresenta il glorioso emblema né che sia da ammettere tra i criteri per la formazione degli stemmi dei Comuni la riproduzione topografico-pittorica del territorio che li compone, io propongo che si inviti il Comune di Ovaro a corredare l’istanza di dati storici di quelle terre, ed antichi loro possessori, sui quali possa aversi fondamento a comporre in guisa meno artistica ma più araldica lo stemma invocato” [ASVE, busta 30]. La erezione di Ovaro a Comune risale al 1806. Nel 1871 venne aggregato il soppresso Comune di Mione la cui sede era, dal 19 marzo 1868, a Cella [ISTAT, pag. 320]. Note a cura di Enrico Filaferro
Profilo Araldico
“Partito cuneato d’argento e di azzurro, al ponte di muratura su torrente al naturale attraversante sulla partizione; il primo alla torre piramidale coperta di cuspide, posta di tre quarti, finestrata di tre, fondata sul ponte; il secondo alla rapa fogliata e barbuta, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini

Colori dello scudo: argento, azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 12/05/1959

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