Comune di Oleggio Castello (NO)

Informazioni

  • Codice Catastale: G020
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1960
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Probabile insediamento celtico, subì la sorte del territorio, conquistato dai Romani e poi dal Longobardi, che lasciarono traccia del loro passaggio anche nella denominazione legale “Olegio qui dicitur Longobardorum” (“Oleggio, detto dei Longobardi”). In seguito, fu legato alla vicinissima Paruzzaro, con la quale veniva spesso identificato: “Olegio qui dicitur Paruciaro” (“Oleggio detto Paruzzaro”). Il toponimo Oleggio deriva probabilmente dal latino “Oletulum” (piccolo oliveto) dato che il favorevole clima del Lago Maggiore consentiva in passato la coltivazione di olivi. Nel XIX secolo venne aggiunto il determinante Castello per differenziarlo dalla Oleggio, vicina a Novara.

Nel 1928 venne anche formalmente unito al Comune di Paruzzaro, che già aveva assorbito Montignasco; mentre nel 1947 ne venne scorporato, riottenendo l’autonomia (inizialmente Montignasco rimase frazione di Paruzzaro fino al 1960, quando passò ad Arona).

Lo stemma del Comune mostra la figura stilizzata del castello, emergenza architettonica del territorio e che ha dato il determinante al nome del Comune, presente ancora oggi nelle forme neogotiche ispirate all’architettura Tudor del XVI secolo, e che lo fanno rassomigliare ad una villa di una tenuta inglese. La trasformazione dell’antico maniero medioevale si deve al marchese Claudio dal Pozzo d’Annone, che curò anche il disegno dell’ampio parco romantico, con “modellazioni di terreno e disposizione di essenze arboree rare di grande interesse botanico che, sui declivi a prato, lasciano liberi dei cannocchiali dai quali esso troneggia, dominando dalle alture il dolce e lussureggiante paesaggio del Lago Maggiore” (dal sito del Comune).

Nello stemma il castello è sormontato dal “biscione” dei Visconti, ai quali il territorio fu soggetto come duchi di Milano.



Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 532.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su