Comune di Occhiobello (RO)

Informazioni

  • Codice Catastale: F994
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 11569
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

L’attuale circoscrizione amministrativa del Comune di Occhiobello coincide pressoche’ con l’antico Marchesato del Polesine Ferrarese, che era formato da tre localita’ Le Casette, nome con il quale era conosciuta l’attuale Occhiobello capoluogo, Gurzone e da Santa Maria Maddalena, di quest’ultimo territorio faceva parte anche l’attuale Pontelagoscuro fino al 1150, quando la “rotta del Po” a Ficarolo separo’ il paese in due villaggi, che si vennero a trovare uno sulla sponda destra (Pontelagoscuro) e uno sulla sponda sinistra (Santa Maria Maddalena). Santa Maria Maddalena fu sede di villeggiatura della corte ducale estense e fu poi infeudata ai nobili Pepoli. La regione rimase sotto il dominio dei Duchi di Ferrara fino al 1597 quando, morto Alfonso II d’Este senza eredi legittimi, il ducato di Ferrara passo’ allo Stato Pontificio. In quel periodo sorsero nuovi centri abitati nelle località “Chiavica” e “Livelli”. Nel 1700 “Le Casette” inizio’ ad essere denominata Occhiobello. Nel 1797 ci fu l’invasione delle truppe napoleoniche e l’istituzione del Regno d’Italia: i francesi procedettero alla spoliazione dei beni del territorio e imposero tasse inique (come quella sul macinato) che causarono la rivolta della popolazione, duramente repressa. Nel 1805, comunque il regime napoleonico istitui’ il Comune di Occhiobello (di III classe) composto da: Occhiobello (capoluogo), Gurzone e Santa Maria Maddalena. Nel 1815, con il Congresso di Vienna, il territorio venne assegnato all’Austria che porto’ all’annessione alla Provincia di Rovigo e il passaggio al Regno Lombardo-Veneto: da “emiliani” gli abitanti divennero “veneti”. Nel 1866, con la pace di Vienna, termino’ la dominazione austriaca ed il Veneto, con il territorio di Rovigo, fu ceduto al Regno d’Italia. Lo stemma di Occhiobello fa riferimento alle vicende storiche e al toponimo: la banda “diminuita” (cioe’ ristretta rispetto ad una banda ordinaria) rappresenta il fiume Po, lungo il quale si sviluppa il territorio del Comune (e che diede origine all’attuale situazione geografica con il “taglio” del 1150), l’occhio e’ un evidente riferimento al nome del capoluogo mentre il “bello” (secondo una divertita versione popolare) sarebbe la figure maschile “ignuda” e muscolosa posta nel campo inferiore dello scudo. In verita’ questi non e’ altro che la figurazione antropomorfa di Eridano, divinita’ fluviale simboleggiante il Po, come dimostra la “botte” dalla quale fuoriesce l’acqua. Il tridente, tradizionale attributo di Poseidone, non sarebbe prerogativa di questa divinita’, ma nelle recenti figurazioni delle divinita’ fluviali e’ invalso l’uso di aggiungerlo. Lo stemma e il gonfalone sono stati regolarmente concessi con Decreto del Presidente della Repubblica del 22 aprile 1998. Stemma: “D’argento, alla banda diminuita, di azzurro, accompagnata in capo dallo occhio umano con sclera d’argento, iride di azzurro, pupilla di nero, palpebra di carnagione, ciglia e sopracciglio di nero; accompagnata in punta dalla figura virile ignuda, di carnagione, capelluta e barbuta di nero, effigiante la deita’ fluviale, tenente con la mano sinistra il tridente di nero, posto in banda alzata, essa figura rivoltata, seduta sul terreno di verde, declive in banda, e attraversante lo stesso; il terreno fondato in punta e uscente dal lembo del canton destro della stessa, caricato dalla botte di rosso, posta in banda abbassata, con acqua di azzurro da essa fluente e allargata in punta, la botte sostenente il braccio destro della figura virile. Ornamenti esteriori da Comune”. Gonfalone: “Drappo di azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopradescritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune”. Note di Massimo Ghirardi Si ringrazia Giannandrea Andreoli per la gentile collaborazione
Profilo Araldico
“D’argento, alla banda diminuita, di azzurro, accompagnata in capo dallo occhio umano con sclera d’argento, iride di azzurro, pupilla di nero, palpebra di carnagione, ciglia e sopracciglio di nero; accompagnata in punta dalla figura virile ignuda, di carnagione, capelluta e barbuta di nero, effigiante la deita’ fluviale, tenente con la mano sinistra il tridente di nero, posto in banda alzata, essa figura rivoltata, seduta sul terreno di verde, declive in banda, e attraversante lo stesso; il terreno fondato in punta e uscente dal lembo del canton destro della stessa, caricato dalla botte di rosso, posta in banda abbassata, con acqua di azzurro da essa fluente e allargata in punta, la botte sostenente il braccio destro della figura virile. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini

Colori dello scudo: argento
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopradescritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune” D.P.R. 22 aprile 1998
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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