Città di Nürnberg (N)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Nürnberg (Norimberga, in italiano; Nämberch, nella locale lingua francone) è una città extracircondariale del Land della Baviera (Bayern) che dal 2005 fa parte dell’Area Metropolitana di Norimberga. Centro culturale della antica regione della Franken (Franconia) si trova lungo le rive del fiume Pegnitz (che confluisce con il Rednitz a formare il Regnitz).

La prima citazione della città di Nuorenberc (lett. “monte roccioso”) è del 1050 in un documento dell’imperatore Enrico III, mentre Federico II nel 1219 le accorda il titolo di “Libera Città” imperiale con facoltà di dotarsi di magistrature proprie, che manterrà fino al 1803, quando verrà unita alla Baviera.

Fiorente centro commerciale, tra il XV e il XVII secolo divenne una grande città con una vivace vita culturale e artistica, dall’aspetto monumentale che la rendeva adatta ad ospitare le Diete imperiali.

La decadenza iniziò con le nuove rotte commerciali inaugurate con la scoperta de Nuovo Mondo, e la Guerra dei Trent’Anni assestò alla città un colpo mortale. Solo nel XIX secolo l’industria del giocattolo diede nuovamente lustro all’economia locale e alla città (che oggi è sede del più antico ed importante “Mercatino di Natale” tedesco e della “Fiera del Giocattolo” internazionale).

Il nazismo attribuì una fama sinistra alla città, che fu sede delle principali manifestazioni del partito Nazista e luogo dell’emanazione delle Leggi Razziali del 1935. Per questo fu scelta come sede del Tribunale Speciale Alleato che processò i criminali nazisti alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

La città di Norimberga ha, storicamente, due stemmi: l’Arme Grande e l’Arme Piccola.

Nel 1220 secolo compare sui sigilli della città l’arpia dalla testa regale maschile coronata, come Armi Grandi della città di Norimberga che dal XV secolo assume il volto di giovane donna (come Noris Nymphe, la mitica fondatrice della città, o Arpya, o Jungfrauenadler), dalla quale il blasone: „In Blau ein goldener Jungfrauenadler mit naturfarbenem, jugendlichem Haupt mit goldenem, wallendem Haar und goldener Blattkrone“. Che si può tradurre con: “D’azzurro, all’arpia dalla testa giovanile e colla chioma fluente d’oro, dal viso di carnagione, coronate pure d’oro”. È noto dal 1220 e simboleggia la città, figura femminile, con il corpo d’aquila e la corona simboliche dello status di “Libera Città Imperiale”; non è chiara l’origine della immagine, abbastanza nota nell’Araldica Germanica, anche se alcuni storici locali vogliono questa figura chimerica connessa con l’astrologia, dato che la città sarebbe stata fondata sotto il segno della Vergine, mentre per altri sarebbe simbolica del fatto che “… la città non è mai stata conquistata ed è sempre rimasta vergine e intatta”.

Le “Piccole Armi” derivano al controsigillo cittadino e sono note dal 1240, a sua volta probabilmente derivato dall’arme dei visconti di Norimberga. Sono quelle tutt’ora preferite e in uso da parte del Comune, formalmente concesse assieme alle precedenti dal Governo della Baviera nel 1936 e adottate nella forma in uso dal 1968: si compongono di uno scudo partito che si blasona: „Gespalten; vorne in Gold ein halber, rot gezungter und golden bewehrter schwarzer Adel, am Spalt, hinten fünfmal schräg geteilt von Rot und Silber.” Che corrisponde all’italiano: “Partito, il primo d’oro alla mezza aquila imperiale di nero; il secondo bandato di rosso e d’argento”. L’aquila testimonia ancora una voltalo status di “città imperiale”.

Al territorio comunale della città appartengono oggi anche i territori dei comuni rurali soppressi di: Ziegelstein (dal 1920), Röthenbach-Schwabach, Eibach, Reichelsdorf , Mühlhof-Krottenbach (dal 1922); Almoshof, Lohe, Schnepfenreuth, Zerzabelshof  (dal 1923), Buch (dal 1924) , Höfles (dal 1928), Kraftshof (dal 1930), Laufamholz (dal 1938), parte di Boxdorf , assieme a Großgründlach, Neunhof, Brunn, Fischbach bei Nürnberg, Katzwang, Kornburg, Worzeldorf (dal 1972).

Dal 1999 è gemellata con Venezia.

Nota e disegni di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Partito, il primo d’oro alla mezza aquila imperiale di nero; il secondo bandato di rosso e d’argento”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini



Colori dello scudo: argento, oro, rosso
Partizioni: bandato, partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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