Comune di Nantes (44)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Nantes  è il capoluogo della Regione dei Pays-de-la-Loire e del Dipartimento della Loire-Atlantique. Fu l’antica capitale del Ducato di Bretagna (con Rennes).

Nel 1350 il “Conseil des Bourgeois” del Ducato di Bretagna, utilizzava un sigillo che  rappresenta il duca al centro di un’imbarcazione, con una spada nella mano, a simbolo della sua protezione sulla capitale.

Nel secolo successivo la barca si modifica in un naviglio che si rappresenta in oro, in uso durante il funerale della regina del 1514 si blasona: “De gueules au navire d’or habillé d’hermines, voguant sur une mer de sinople, au chef d’hermines, l’écu timbré d’une couronne comtale et entouré d’une cordelière ouverte”, in italiano “Di rosso al naviglio d’oro, fornito d’armellino, fluttuante su un mare di verde, al capo d’armellino; lo scudo timbrato dalla corona comitale e circondato da una cordelliera aperta”. Ad esso era associato il motto OCULI OMNIUM IN TE SPERAVIT DOMINE (“Gli occhi di tutti si volgono verso di te e in te sperano Signore”).

La cordelliera richiamava quella dell’Ordine fondato da Anna di Bretagna, duchessa ereditaria di Bretagna e sposa di Carlo VIII di Francia nel 1498, del quale rimase presto vedova, ma si risposò col successore Luigi XII nel 1499, in onore di San Francesco d’Assisi, patrono del padre della regina, che ella portava sui propri abiti alla corte di Parigi e che divenne una moda delle nobildonne francesi.

Nel 1532 la Bretagna viene unita in perpetuo al Regno di Francia. Nel 1559 viene istituita la Mairie di Nantes.

Il mare verde ricorda la foce del fiume che si getta nell’Oceano presso Nantes. Nel 1754 la corona comitale viene sostituita da una corona murale, d’oro.

Nel periodo Rivoluzionario la città adotta un emblema formato da una figura muliebre, simboleggiante la Libertà, tenente un fascio littorio con la destra e una lancia sormontata dal berretto frigio.

Durante il I Impero Napoleonico viene ripreso l’antico blasone, completato dalle insegne regolamentari dell’Araldica civica napoleonica: caduceo con serto vegetale accollante, corona murale con aquila imperiale nascente, in guisa di cimiero.

Luigi XVIII, con Lettera Patente del 3 febbraio 1816, stabilisce la forma attuale dello stemma, per iniziativa del Prefetto De Barante viene aggiunto il motto FAVET NEPTUNUS EUNTI (Che Nettuno favorisca il viaggio). Il motto era già stato associato alle armi araldiche di Nantes nel “Livre Doré de l’Hotel de Ville” del 1752, ideato probabilmente dall’avvocato del Parlamento di Nantes Bertrand, appassionato di poesia latina.

Il 14 gennaio 1945 la città viene insignita della “croix de la Libération” e l’11 novembre 1948 la “croix de guerre” che vengono rappresentate sotto la punta dello scudo. Lo scudo viene raffigurato talvolta con la cordelliera di Anna di Bretagna, talaltra con due rami di palma circondanti lo scudo (in questa versione lo rappresenta Robert Louis, celebre disegnatore araldico).

Oggi si blasona: de gueules au vaisseau équipé d’or, habillé d’hermine, voguant sur une mer de sinople mouvant de la pointe et ondée d’argent ; au chef d’hermine”

In italiano: “Di rosso, al vascello equipaggiato d’oro, fornito d’armellino, fluttuante su un mare di verde movente dalla punta e ondato d’argento; al capo d’armellino”.

Il capo d’armellino è stato aggiunto da Francesco II duca di Bretagna e padre della duchessa Anna nel 1564. L’ermellino (in Araldica si scrive “armellino”, nome derivato dal latino “Mus Armenius”, col significato di ‘Topo Armeno’), è una “pelliccia” araldica derivata graficamente da quella dell’animale selvatico Mustela Erminea.  Si rappresenta con un campo di argento (bianco) sul quale risaltano le code nere dell’ animale, queste ultime rappresentate però come “fiocchetti” (dette moscature) e somiglianti al seme dei “fiori” delle carte da gioco. Le armi “D’armellino pieno” (del capo) ormai tradizionali della Bretagna sono a loro volta derivate da quelle di Pierre Mauclerc di Dreux che, nel XIII secolo sposò la figlia del Duca di Bretagna Alice di Thouars. Mauclerc aveva uno scudo scaccato d’oro e d’azzurro bordato di rosso (proprio del padre Robert II di Dreux) ma “brisato” con un franco quartiere d’ermellino, queste furono poi le armi dei duchi di Bretagna fino al 1316, allorché Jean III, che non intendeva più mostrare armi che identificassero il suo casato come cadetto dei conti di Dreux, le mutò adottando il campo pieno d’armellino, cioè un campo “seminato di moscature d’ermellino” che poteva confrontarsi con quello del re di Francia.

Nel 1986, lo stemma tradizionale, viene accompagnato da un “logotipo” commerciale: su delle sbarre grigie, simboleggianti la silhouette esagonale della Francia, viene rappresentata un’onda blu, richiama alle tradizioni marittime e fluviali della città. Questo logo verrà sostituito nel 2005 da un altro, dalla forma di un nastro d’argento svolazzante (in onde) in un campo azzurro.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Katia Violi Michelet per la gentile collaborazione.

Profilo Araldico
“Di rosso, al vascello equipaggiato d’oro, fornito d’armellino, fluttuante su un mare di verde movente dalla punta e ondato d’argento; al capo d’armellino”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: armellino, rosso
Partizioni: capo
Oggetti dello stemma mare, vascello
Attributi araldici: equipaggiato, fluttuante, fornito, movente dalla punta, ondato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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