Comune di Monghidoro (BO)

no comune

Informazioni

  • Codice Catastale: F363
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3871
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il centro di MONGHIDORO si trova sul crinale tra le valli del Savene e dell’Idice, sulla storica Strada della Futa, che congiunge Bologna a Firenze, passando per l’omonimo passo appenninico. La posizione spiega l’origine dell’antico nome di MONS GOTHORUM (Monte dei Goti) dal nome di una tribù di quel popolo che si sarebbe stanziata nel luogo. Anticamente il capoluogo si denominava Scaricalasino, secondo la tradizione locale per via del fatto che, trovandosi sul confine tra lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana, era luogo di verifica doganale, dove appunto “si scaricava l’asino per controllarne il basto”. Il Comune ha adottato come proprio lo stemma del suo antico signore, Armaciotto de’ Ramazzotti (1464-1539), abile capitano di ventura rinascimentale. Lo stemma è stato concesso solo con Decreto dei Presidente della Repubblica del 27 aprile 1994, e si blasona: “Di azzurro, al braccio vestito di rosso, con la mano di carnagione, tenente il ramoscello di quercia, posto in palo, di verde, munito di cinque foglie, due per parte, la quinta centrale sulla sommità dello stesso, ghiandifero di due, una e una, d’oro, alternanti le foglie laterali; al capo d’oro, caricato dall’aquila di nero, coronata con corona all’antica di tre punte visibili, dello stesso”. Nota di Massimo Ghirardi e Alessandro Savorelli Bibliografia: AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003. AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997 (prima edizione 1990).
Profilo Araldico
“D’azzurro, al braccio vestito di rosso, con la mano di carnagione, tenente il ramoscello di quercia, posto in palo, di verde, munito di cinque foglie, due per parte, la quinta centrale sulla sommità dello stesso, ghiandifero di due, una e una, d’oro, alternanti le foglie laterali; al capo d’oro, caricato dall’aquila di nero, coronata con corona all’antica di tre punte visibili, dello stesso. D.P.R. 27 aprile 1994
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: azzurro, oro
Partizioni: capo
Profilo Araldico
“Drappo partito di verde e di rosso, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune”.
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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