Mirano

Informazioni

  • Codice Catastale: F241
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 27077
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

“È storica tradizione che ai paesi ed alle persone che presero attiva parte, e fecero onorevole comparsa nelle crociate fosse conceduto di usare per stemma la Croce. A quell’epoca ed a quell’origine si fa rimontare lo stemma della Città di Padova alla cui giurisdizione fu “ad immemorabile” soggetto il territorio Miranese.

Queste testimonianze storiche sorreggono la tradizione locale, la quale stabilisce che la Croce maggiore che divide in quattro parti lo stemma rappresenti la supremazia ed il dominio della Città di Padova, e la piccola Croce posta nel quarto superiore sinistro raffiguri l’insegna particolare del territorio Miranese e la sua particolare ingerenza nelle Crociate alle quali contribuiva un drappello alla Padovana Falange”.

Mirano si estende tra campagne pianeggianti, ricche di piante e di acque, e disseminata di sontuose ville patrizie. Zona fertilissima e intensamente coltivata gode di una felice posizione geografica tra Venezia, Padova e Treviso.

Attivo centro commerciale, è sede di molte attività artigianali e industriali e di molti servizi. La popolazione oggi conta 26.089 abitanti.

Il nome Mirano, anticamente Miranum, deriva molto probabilmente da mira o specola; i Romani vi dovevano tenere un osservatorio militare a salvaguardia del territorio bonificato e reso fertile entro la strutturazione viabile del “graticolato”.

Dopo la colonizzazione romana del I sec. A.C., Mirano seguì le sorti di Padova: fu soggetto a tutte le signorie che si succedettero nel reggere il governo patavino e il suo castello fu abbattuto nel 1320 da Cangrande della Scala, signore di Verona.

Con l’assoggettamento alla Repubblica di Venezia, nel 1403, Mirano perse ogni importanza strategica.

Dopo le devastazioni subite ad opera dell’esercito imperiale nel 1509, durante le guerre della Lega di Cambrai, sotto il successivo dominio veneziano, durato fino al 1797, Mirano si popolò di ville aristocratiche edificate dalla nobiltà veneziana per trascorrere periodi di villeggiatura, di case padronali e rurali che ancora oggi ingentiliscono la sua campagna.

Già nel XVI secolo era un centro molto popolato e con un fiorente mercato settimanale.

Nel XIX secolo, poi, Mirano incrementò ancor più la popolazione con il seguente sorgere di nuove attività artigianali e con l’espansione edilizia in particolare nel capoluogo.

La sua storia religiosa ruota attorno alla parrocchia di San Michele che, dal 1462, fu affidata agli Agostiniani e a vari ordini monastici veneziani prima di tornare al clero secolare.

Nel 1684, venne costruita l’attuale arcipretale di San Michele Arcangelo rimaneggiata nell’800 con la stupenda pala di Giovan Battista Tiepolo rappresentante il Miracolo di Sant’Antonio.

Questo artista aveva una particolare predilezione per Mirano tanto da acquistarvi una villetta propria in cui Giandomenico Tiepolo affrescò la “più rilevante manifestazione della sua personalità artistica al di fuori degli obblighi imposti dai committenti”.

Le ville rappresentano il vero tesoro turistico di Mirano.

Profilo Araldico
“Di rosso alla croce d’argento, accompagnata nel cantone destro del capo da una croce scorciata dello stesso. Lo scudo alla bordura d’oro con linea di contorno rabescata.”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale
Altre Immagini




Colori dello scudo: rosso
Partizioni: inquartato
Profilo Araldico
“Drappo di rosso ai due pali di bianco laterali…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: bianco, rosso
Partizioni del gonfalone: palato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) – 13/06/2002

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) di riconoscimento – 22/06/1960

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 06/01/1961

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