Comune di Melissa (KR)

Informazioni

  • Codice Catastale: F108
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3609
  • Altitudine: 256
  • Superficie: 256
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Secondo alcune leggende Melissa avrebbe “ricevuto il nome o da Melisso Re di Creta che lo edificò, o dalla famosa Maga Melissa che si vuole coeva della Cumana Sibilla” (PUGLIESE, 1849); il toponimo viene in ogni caso fatto derivare dal greco (in cui ha il significato di “ape” e, per traslato, indicava anche la sacerdotessa di Delfi) (Gasca Queirazza et al., 2003). Dai miti viene fatta anche derivare la figurazione dell’arme comunale: “Vi è finalmente chi deriva il nome di questo paese dalla Ninfa Melissa, la quale mellificium prima invenit; et hinc data est occasio fabulandi Melissam in apem fuisse conversam. A questa ultima opinione si fermarono gli antichi Melissei, poiché il loro antico Stemma nel suggello comunale portava l’impronta di uno sciame di api svolazzanti intorno ad una Ninfa” (PUGLIESE, 1849).

Per quanto riguarda la “maga Melissa” si tratta, con tutta probabilità, del personaggio presente nell’Orlando Furioso (1532) di Ludovico Ariosto; maga buona, allieva di Merlino; fa rinsavire, grazie ad un anello fatato, il cavaliere pagano Ruggiero dalla sua passione per la malvagia maga Alcina; il cavaliere verrà in seguito liberato dalla guerriera Bradamante, sempre con l’aiuto di Melissa, dagli incantesimi del mago Atlante che l’aveva imprigionato in un castello fatato. Ruggiero, convertitosi al cristianesimo, sposerà poi Bradamante si sposeranno e da loro  e dalla loro unione avrà origine la casata degli Este, i cui personaggi più celebri vengono evocati dalla maga e fatti sfilare davanti a Bradamante (GIUDICETTI, 2010). Ariosto, probabilmente, si ispirò alla ninfa Melissa della mitologia greca, anziana sacerdotessa di Demetra e dalla dea iniziata ai suoi misteri; quando le vicine le chiesero di rivelare quanto appresso dalla dea, Melissa si rifiutò di rivelarlo e le donne la fecero perciò a pezzi; Demetra mandò per punizione una pestilenza e fece nascere dal corpo di Melissa le api (GRIMAL, 1999).

Il personaggio maschile di nome “Melisso” sopra riportato va identificato invece con Melisseo, mitico re di Creta, padre di Melissa e Amaltea (chiamate anche Adreastea e Ida) incaricate da Rea di allevare Zeus (che esse nutrirono con latte e miele); Melissa, la figlia del re, fu la prima sacerdotessa di Rea.

La descrizione dello stemma usata nello Statuto comunale, prima della concessione del 2005, è la seguente: “uno scudo sormontato da una corona d’oro ingemmata, nel quale è raffigurata una donna rappresentante la Ninfa Melissa, protettrice delle api. La Ninfa appare seduta su una panca che insiste su di un prato verdissimo nel quale, sulla sinistra, è raffigurato un albero dalle chiome dorate, e sullo sfondo il cielo azzurro percorso da nubi bianche [in questo caso, in araldica, si parla di campo di cielo]” (LAGANÀ e CATALANO, 2010).

Decreto: D.P.R. 3 ottobre 2005

Blasone: Di azzurro, alla fanciulla vestita con la camicetta di argento, il corsetto di rosso, la lunga gonna dello stesso, il viso, gli avambracci, le mani di carnagione, capelluta di nero, posta di tre quarti a sinistra, seduta sul tronco reciso, al naturale, la fanciulla e il tronco attraversanti la campagna diminuita di verde, la fanciulla con il braccio destro teso verso la pianta di melissa, di verde, fiorita di argento, posta a destra, essa pianta nodrita nella campagna e sormontata da tre api d’oro, poste una, due.

Nota di Renzo Barbattini, Massimo Ghirardi e Giovanni Giovinazzo   Bibliografia:   Pugliese G.F., 1983 – Descrizione ed istorica narrazione dell’Origine e Vicende Politico-economiche di Cirò in provincia di Calabria Ultra 2ª e sua statistica esposizione. Seguita da un cenno per le comuni di Crucoli e Melissa, componenti il circondario civile dello stesso Cirò, Vol. II, Brenner, Cosenza (Ristampa anastatica ed. Stamperia del Fibreno, Napoli 1849): pagg. 265-269   Grimal P., 1999 – Enciclopedia della Mitologia, Garzanti, Milano: pag. 407   Giudicetti G.P., 2010 – Mandricardo e la melanconia. Discorsi diretti e sproloqui nell’Orlando Furioso, Peter Lang, Bruxelles: pagg. 77-83, 127.
Profilo Araldico
“Di azzurro, alla fanciulla vestita con la camicetta di argento, il corsetto di rosso, la lunga gonna dello stesso, il viso, gli avambracci, le mani di carnagione, capelluta di nero, posta di tre quarti a sinistra, seduta sul tronco reciso, al naturale, la fanciulla e il tronco attraversanti la campagna diminuita di verde, la fanciulla con il braccio destro teso verso la pianta di melissa, di verde, fiorita di argento, posta a destra, essa pianta nodrita nella campagna e sormontata da tre api d’oro, poste una, due. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 3 ottobre 2005
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di rosso riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento : Comune di Melissa. Le parti di metallo ed i cordoni argentati. L’asta verticale ricoperta di velluto del colore del drappo con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”

D.P.R. 3 ottobre 2005
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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