Comune di Maraussan (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Maraussan (in occitano Marauçan) è un comune francese dell’Hérault, regione dell’Occitania. I suoi abitanti sono detti Maraussanais.

Il nome di Maraussan è nato molto probabilmente da Marucius, legionario romano che fondo la Villa Marucina vicino al bordo dell’Orb dopo il suo ritiro dall’esercito. Non è da escludere operò che ci fosse anche un interesse legato alla presenza di oro (forse questa la radice del nome) nelle sue acque dato che i cercatori erano presenti fino all’inizio dell’evo moderno. Tuttavia l’etimologia di questo nome potrebbe essere legato a Orobis o Orbis che in latino significava un movimento circolare.

E’ attestato sotto la forma di Maraucianum nel 1097, Moricenum nel 1138, Marausano nel 1323 ma in lingua della Languedoc. Infine fu trasformato in Maraussan nel 1625.

La coltivazione della vigna e la presenza di vigneti di qualità è presente fin dall’impero romano. Con l’avvento di Pipino il Breve nel 752 e l’installazione di numerose abbazie viene rilanciata l’enocultura.

Fino al XIII secolo fu teatro di invasioni e di guerre che ebbero il loro apogeo con il sacco di Béziers che provocò lo spopolamento della regione.

Nel 1230, il vescovo di Béziers si installa a Maraussan, a Villenouvette e trasforma una cappella nell’attuale chiesa.

Nel 1375, Carlo V cede tutti i suoi beni a Jean Perdiguier, tesoriere generale della Linguadoca, che costruirà un castello sul luogo in cui sorgeva un bastione detto En Auger.

I secoli fino al XVII furono secoli difficili costellati da guerre, carestie e malattie.

Con la costruzione della casa consolare sulla piazza del villaggio, nel 1626, Maraussan si sviluppa e vive sempre più della produzione vinicola, in particolare del moscato.

Nel 1901 nasce una cooperativa agricola « les Vignerons Libres» costituita da piccoli proprietari con lo scopo di arrvare alla vendita senza intermediari e che costruirà nel 1904 una cantina comune.

Malgrado la crisi dell’attività vitivinicola il villaggio non sì è spopolato poiché è diventato luogo di emigrazione degli abitanti della grande città intenzionati a vivere una vita più tranquilla.

Le armi di Maraussan si blasonano così: « «De vair au pairle losangé d’argent et de sinople ». In italiano: “Di vaio, alla pergola losangata  d’argento e di verde”.

Come più di una cinquantina di Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pezza araldica scaccata che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisandone lo smalto. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato di cui un quarto era scaccato.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di verde, alla croce di sant’andrea losangata di argento e di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: argento, rosso, verde
Oggetti dello stemma croce di sant'Andrea
Attributi araldici: losangato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Torna su