Magalas

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Magalas (in occitano Magalaç) è un comune francese situato nel dipartimento dell’Hérault  nella regione dell’Occitania. I suoi abitanti sono detti Magalassiens e Magalassiennes.

Potrebbe derivare dalla parola Magal che, nella lingua locale, designa una roccia oppure un rilievo roccioso.

Il nome appare nella forma attuale nel 1529. Si trovano altre forme anche se piuttosto simili Magalacio, Magalae, Magalat, Magalatium Castrum.

La collina di Montfo servì agli abitanti della prima e seconda età del ferro quando Magalas era ancora una roccia di pietre e cespugli.

De nombreux témoins tels qu’aqueduc, puits, fours, tessons variés attestent de cette occupation.

La presenza romana è attestata da nomi di luogo come Octavian, antico proprietario.

Verso il 950, a causa delle invasioni la città si trasforma in campo trincerato sulla collina di fronte e compaiono per la prima volta scritte che la citano come  Castrum Magalatium.

Probabilmente il villaggio appartenne alla baronia che dipendeva dal vcariato di Béziers.

La porta sud della città porta il nome del suo signore Laurent de Magalas.

Nel 1270, la cappella del castello divenne la chiesa parrocchiale.

Durante la Rivoluzione francese, i cittadini si riunirono nella società rivoluzionaria detta société des jacobins, con la caduta della monarchia divenne société populaire et montagnarde e, infine, société populaire régénérée des sans-culottes.

Le armi di Magalas si blasonano così: « D’hermine, au pairle losangé d’argent et de sable ». In italiano:  “Di armellino, alla pergola  losangata di argento e di nero”.

Come più di una cinquantina di Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pezza araldica scaccata, in questo caso il capo, che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisandone lo smalto. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato di cui un quarto era scaccato.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di armellino, alla pergola losangata di argento e di nero”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: argento, armellino, nero
Pezze onorevoli dello scudo: pergola
Attributi araldici: losangato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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