Comune di Lunas (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Lunas (in occitano Lunaç) è un comune situato nel dipartimento dell’Hérault, nella regione del Languedoc-Roussillon. I suoi abitanti sono denominati Lunassiens.

È documentato come Lunates villa e Terra Lunetensi nel periodo tardo imperiale e prese il nome di Lunaz dal 1160. L’etimologia comune attribuisce il nome all’aspetto della località a forma di crescente di luna. Tuttavia un’etimologia più scientifica attribuisce il nome ai vocaboli celtici Dun e Ar, che significano Ar = sopra e Dun = rialzo da cui Lunar e poi Lunas. Un’interpretazione più recente, invece, lega As a Ates che indicava gli abitanti di un’agglomerazione ; per ciò che concerne Lun pensa si tratti di una toponimia proveniente da un antico idioma indo-europeo.

È possibile quindi che il nome, verosimilmente derivi da Dun o Lun = rilievo e Ates = abitanti, cioè “nucleo di abitanti posto su di un rilievo”.

Le successive denominazioni furono Lunatium – Lunosum – Launaz – Lunar – Lunaz – Lunas.

Lo stemma di Lunas si blasona così : « De sinople, au pairle losangé d’or et de gueules » (Di verde alla pergola scaccata d’oro e di rosso).

Lo stemma precedentemente era stato ripreso da quello dell’abbazia di Saint-Sauver-de-Lodève.

Levas

Fino al 2003 fu attribuito a Lunas, erroneamente, lo stemma di Levas (Di nero, alla pergola scaccata di argento e di verde)

Ricerche recenti hanno ristabilito lo stemma corretto e così sono state nuovamente utilizzate le armi pur attribuite d’ufficio da Charles d’Hozier nella raccolta dell’Armorial Générale de France, alla pagina 1469, numéro 202, D.f 196), registrate sotto il nome di Lunas et Caunas che era il nome completo della comunità nel 1696. Probabilmente si era trattato di un errore di trascrizione tanto più che il nome di Levas non compare nello stesso registro.

La stessa figurazione di Lunas si ritrova in altri 64 Comuni dell’Hérault che vengono differenziati solo dalla disposizione degli smalti. La somiglianza era dovuta principalmente al fatto che furono fatte enormi pressioni perché gli stemmi venissero registrati da parte delle comunità, dietro esborso di una tassa per rimpinguare le casse reali. Gli smalti, quindi, appaiono più il frutto di una decisione arbitraria dei disegnatori che un appoggio a qualche realtà storica.

Nota di Bruno Fracasso e Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Di verde alla pergola scaccata d’oro e di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: oro, rosso, verde
Pezze onorevoli dello scudo: pergola
Attributi araldici: scaccato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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