Comune di Lodève (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Lodève (in occitano Lodeva) è un comune francese del dipartimento dell’Hérault nella regione dell’Occitania.

Gli abitanti sono detti Lodévois o Lodévoises.

Il nome proviene dal gallo Luteva, Luteua, composto da lut-, palude + il suffisso -eva, cioè “la città del fango, della palude” analogamente a Lutezia (Parigi). In realtà non si trattava di fango, ma di argillite, una terra rossastra utilizzata fin dall’antichità per fabbricare vasi.

Lodève era la capitale di una tribù dei Volsci, i Lutevani, quindi divenne la città romana di Luteva, conosciuta anche con il nome di Forum Neronis. Fu uno dei centri di popolamento della terra Celtica del mediterraneo tanto da essere elevata al rango di colonia latina.

Come tutti i capoluoghi delle città galle, divenne la sede di una diocesi coni vescovi che si succedettero da saint Flour, nel III secolo, fino alla Rivoluzione francese.

Nel 1573, Lodève fu messa a ferro e fuoco da Claude de Narbonne-Caylus, barone di Faugères e di Lunas, capitano ugonotto, fratellastro di Gabriel de Gep de Ginestet.

Durante la Rivoluzione francese, i cittadini del comune si riunirono in una società rivoluzionaria denominata “società degli amici della costituzione”, divenuta poi 2società degli amici della libertà e dell’uguaglianza”.

Lo stemma di Lodève compare nell’Armoriale della Linguadoca del d’Hozier con la sola differenza del crescente in argento e non in oro. Non viene citato come stemma della comunità bensì come stemma della città. Manca anche lo scudetto in cuore. Nello stesso armoriale viene mostrato lo stemma del capitolo della cattedrale che riporta esclusivamente lo scudo crociato. È, quindi, da ritenere plausibile che lo stemma della città provenga da quello del capitolo con l’aggiunta di alcuni oggetti e delle due prime consonanti del Comune.

Lo stemma si blasona : «D’azur à la croix cantonnée au premier d’une étoile, au deuxième d’un croissant, au troisième d’une lettre L capitale, au quatrième d’une lettre D capitale, le tout d’or, sur le tout d’azur à une fleur de lys aussi d’or.»

In italiano : “Di azzurro, alla croce accantonata nel primo da una stella, nel secondo da un crescente, nel terzo da una lettera capitale L, nel quarto da una lettera capitale D, il tutto d’oro; in cuore uno scudetto di azzurro al giglio di oro”.

Viene anche utilizzato uno stemma senza lo scudetto in cuore che si blasona: «D’azur à la croix cantonnée au premier d’une étoile, au deuxième d’un croissant, au troisième d’une lettre L capitale, au quatrième d’une lettre D capitale, le tout d’or.»

In italiano : “Di azzurro, alla croce accantonata nel primo da una stella, nel secondo da un crescente, nel terzo da una lettera capitale L, nel quarto da una lettera capitale D, il tutto d’oro”.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di azzurro, alla croce accantonata nel primo di una stella, nel secondo di un crescente, nel terzo di una lettera capitale L, nel quarto di una lettera capitale D, il tutto d’oro, in cuore uno scudetto di azzurro al giglio di oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini





Colori dello scudo: azzurro, oro
Oggetti dello stemma crescente, giglio, lettera, scudetto, stella
Pezze onorevoli dello scudo: croce
Attributi araldici: accantonato, capitale, in cuore

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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