Comune di Lézignan-la-Cèbe (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Lézignan-la-Cèbe, in occitano Lesinhan la Ceba, è un comune francese del dipartimento dell’Hérault, regione dell’Occitania. I suoi abitanti si chiamano Lézignanais.

Non esiste un’etimologia affidabile per il nome del comune.

Che derivi da Ager Licini, campo di Licinus, un patronimico romano, è forse la più probabile anche perché non è escluso che i romani si fossero stabiliti in questa pianura e che Licinio possedesse questo terreno.

Altri autori fanno derivare da Campus Lucinoe, campo dell’usignolo; altri ancora da Sepes Lucinix da cui Luscinia Sepes marito dell’usignolo. La seconda parte del nome è la meno controversa. Viene fatta derivare da Coeppa o Coepe, cipolla a causa della coltura della cipolla di cui gli abitanti hanno fatto grande commercio. Del resto, l’unica cosa accertata è che Cèbe è la trascrizione dell’occitano ceba che significa cipolla.

Prima del XV secolo, tuttavia il nome è solo Lézignan, dopo questa data viene aggiunta la seconda parte.

Ritrovamenti di selci scheggiate fanno ritenere abitato il sito fin dal Pleistocene inferiore.

Lezignan è stato citato innumerevoli volte e con nomi diversi : Lodezanum (1185), de lozanis (1310), finché nel 1460 è citato come Lezignan Coepe.

I templari possedettero il feudo di Lézignan fino alla loro soppressione quando passò ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme.

Dopo il XVI secolo ci furono solo signori laici. Le famiglie de Ribes e de Carrion erano co-signori di Lesignan.

Durante la Rivoluzione francese i cittadini del Comune ai riunirono in una società rivoluzionaria  denominata società popolare creata nel 1791.

Lo stemma del Comune si blasona: « D’argent, au pairle losangé d’or et de sinople ».

In italiano: “Di argento, alla pergola losangata di oro e di verde”.
Come una cinquantina di Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pergola o una croce di Sant’Andrea scaccate che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva la pergola e lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisandone lo smalto. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato in cui un quarto era scaccato.
Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di argento, alla pergola losangata di oro e di verde”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: argento, azzurro, oro
Pezze onorevoli dello scudo: pergola
Attributi araldici: losangato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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