Comune di Lessona (BI)

Informazioni

  • Codice Catastale: E552
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2844
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il curioso stemma del Comune di LESSONA, oggi in provincia di Biella, deriva dalla tradizionale etimologia dalla locuzione latina “LAESA SUM” ovvero “sono ferita” per questo sullo stemma comunale sono rappresentate cinque ferite, dalle cui stillano gocce di sangue, e riferite alla Cinque Piaghe di Cristo.

Secondo altri il nome deriverebbe da “LEX UNA” cioè: “una legge sola”, che governa tutta la popolazione del Comune. Qualcuno ha anche voluto vedere nello stemma cinque grappoli d’uva stilizzati, riferendosi al Catasto Miniato del XVIII secolo.

Tutte e tre le teorie sono infondate, anche se la prima ripropone una “tecnica” tipica dell’Araldica: attraverso una paraetimologia si individua una figura assonante, creando una “arma parlante” che facilità anche la memorizzazione.

Secondo la teoria più accreditata il nome del paese deriverebbe da “ilex” (‘leccio’, analogamente a Lissogno e Lissone. Fu un centro importante durante il periodo imperiale romano del II secolo, tanto da dare il nome alla Via Lexonasca, e venne assoggettata dal vescovo-conte di Vercelli nel XII secolo, per passare nel 1403 ai Savoia.

Dal 1 gennaio gli è stato unito il Comune di Crosa e con D.P.R. 8 marzo 2017 sono stati concessi stemma e gonfalone. Lo stemma precedentemente in uso era stato concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 settembre 1955.

Si blasonava: “D’argento, a cinque ferite da cui stillano gocce di sangue di rosso”. Nota di Massimo Ghirardi Bibliografia: http://www.comunelessona.it/storia_e_arte.html AA.VV. DIZIONARIO DI ARALDICA. Storia e significato dei nomi geografici italiano. UTET, Torino 1999.
Profilo Araldico
“Inquartato: nel PRIMO, d’argento, a cinque ferite sanguinose di rosso, poste due, una, due, ogni ferita unita a tre gocce di sangue alternate a due gocce di sangue più grandi; nel SECONDO, di verde, alla croce d’argento, caricata dalla rosa di rosso,bottonata d’argento; nel TERZO, di rosso, al leone rivoltato d’argento, coronato dello stesso; nel QUARTO, d’argento, a cinque grappoli d’uva di rosso, pampinosi di verde, posti due, uno, due, ogni grappolo formato da cinque acini, ordinati tre, due, uno. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 8 febbraio 2017
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Fonte: Dipartimento di Araldica Pubblica

Reperito da: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: argento, rosso, verde
Partizioni: inquartato
Profilo Araldico
“Drappo di bianco…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini



Colori del gonfalone: bianco

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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