Comune di Laurens (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Laurens (in occitano Laurenç) è un comune dell’Hérault, regione dell’Occitania.

E’ attestato sotto le forme di Laurencs nel 1139, di Laurentiis nel 1270, di Laurenchis nel 1351, Laurens nel 1529 e 1585, de Laurenciis nel XV secolo.

Il toponim viene, con buona probabilità da un gentilizio romano. Si ritiene che si tratti di Laurencius, il cui nome significa l’uomo di Laurent , ovvero colui che è coronato di alloro. Al di là dell’esistenza di questo Laurencius, la derivazione da laurus (alloro), l’essenza utilizzata per coronare vincitori e poeti è universalmente accettata.

Lo sviluppo, al di là degli sporadici insediamenti romani, si ebbe soprattutto nel medioevo. Nell’epoca feudale, infatti, il villaggio si ampliò ai piedi del castello.

Il castello, ora municipio, fu eretto dai signori di Fouzilhon nel XII secolo. Il più celebre tra di loro fu Ermengaud, che donò le terre per erigere la fattoria monastica di Sauvanes, dipendenza agricola dell’abbazia di Sylvanes nell’Aveyron.

Sotto l’ancien régime, Laurens formava con Fouzilhon, una baronia. I visconti di Béziers  ebbero i baroni di Fouzilhon tra i loro vassalli fino al giorno in cui il trattato di Méaux li rese vassalli del solo re di Francia. I baroni di Laurens dovettero fede e omaggi al solo re e rappresentarono agli Stati generali la feudalità fino al 1789.

Per temperare questo potere si stabilì, a partire dal 1270, il Comune ispirato dalla curia gallo-romana.

Una tradizione tramandata oralmente dice che i baroni di Laurens e Fouzilhon furono i compagni d’armi dei capi Visigoti. Questi barbari ritornarono dalla Spagna verso il 419 e ricevettero l’Aquitania come abitazione. Vi aggiunsero subito la Settimania dopo aver assediato e conquistato Narbonne due volte.

Lo stemma del Comune si blasona: «D‘hermine, au pairle losangé d’or et de sinople».

In italiano: “D‘armellino, alla pergola losangata d’oro e di verde”.

Come una cinquantina di Comuni di questo territorio, lo stemma comunale riporta una pergola o una croce di Sant’Andrea scaccate che si differenzia da quella degli altri comuni per gli smalti. Lo stemma conserva la pergola e lo scaccato (modificato) dei Marchesi di Rocozel, signori di una parte di questo territorio, brisandone lo smalto. Si tratta di un omaggio allo stemma dei de Rocozels che portavano uno scudo inquartato in cui un quarto era scaccato.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“D’armellino, alla pergola losangata d’oro e di verde”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: collaborazione 99972

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: armellino, oro, verde
Pezze onorevoli dello scudo: pergola
Attributi araldici: losangato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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