La Vacquerie-et-Saint-Martin-de-Castries

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

La Vacquerie-et-Saint-Martin-de-Castries (in occitano La Vacariá e Sant Martin de Castrias) è un comune francese del dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania.

I suoi abitanti sono chiamati Vacquerois e Vacqueroises.

La parola Vacquerie viene da vaccaria, il luogo dove pascolano le mucche, o più in generale terra non cultivata dedicata al pascolo. Deriva dal latino vacca con l’aggiunta del suffisso –aria che sta a significare aria dedicata.

La seconda parte del nome, Saint-Martin-de-Castries,  deriva dall’unificazione di questo comune con Vacquerie nel 1832. Il nome allude al santo patrono, mentre l’ultima parte del toponimo può significare sia un luogo di accampamento sia un primordiale castello.

L’area è stata abitata fin dal neolitico finale. Ne fanno fede manufatti e il dolmen de Ferrusac.

Si trovano anche resti di ville romane in alcune zone del comune.

Nell’807 Luigi il Pio cede il luogo detto Castries, con la sua chiesa di Saint Martin all’abbazia di Saint-Guilhem-le-Désert, fondata da Guillaume d’Orange, conte di Tolosa.

A partire dal trattato di Meaux del 1229, i vescovi del Lodève divenner signori dello loro diocesi anche se una parte del territorio rimase sotto la giurisdizione di Saint-Guilhem-le-Désert.

Nel 1488, il cameriere dell’abbazia di Saint-Guilhem-le-Désert cedette alla famiglia Vissec de Latude il dominio su Saint-Martin-de-Castries e lo conserverà fino al XVIII secolo.

Nel corso delle guerre di religione fu presa dai cattolici nel 1580.

Lo stemma attuale di La Vacquerie-et-Saint-Martin-de-Castries compare nell’Armorial du Languedoc del D’Hozier solamente per la mucca di rosso come stemma della famiglia Béarn, ma inquartato con i colori dell’occitania. Si blasona: «De gueules à une vache d’argent cornée, colletée, clarinée et sabotée d’azur, au chef cousu de sable chargé de deux croisettes d’argent, et à une crosse d’or posée en pal passant derrière la vache et brochant sur le chef.». In italiano : “Di rosso alla mucca d’argento cornata, collarinata, sonagliata e zoccolata di azzurro, al capo cucito di nero caricato di due crocette d’argento e a un pastorale di oro posto in palo passante dietro la mucca e attraversante sul capo”. La mucca è tipica della contea del Bigorre e, in generale, del Béarn che tuttavia portano una mucca di rosso. Il pastorale, invece, ricorda i vescovi del Lodève e gli abati di Saint-Guilhem-le-Désert che ebbero a lungo la signoria del paese.

Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di rosso alla mucca d’argento cornata, collarinata, sonagliata e zoccolata di azzurro, al capo cucito di nero caricato di due crocette d’argento e a un pastorale di oro posto in palo passante dietro la mucca e attraversante sul capo”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: nero, rosso
Partizioni: capo
Oggetti dello stemma crocetta, mucca, pastorale
Attributi araldici: attraversante sul capo, caricato, collarinato, cornato, cucito, passante, posto in palo, sonagliato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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