Comune di Inverno e Monteleone (PV)

Informazioni

  • Codice Catastale: E310
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1317
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il centro fortificato di Monteleone (Hiberna Castra) in antico era un possedimento dell’abbazia di Santa Cristina, posto nella Campagna Sottana del territorio pavese.

Papa Eugenio III, con un diploma del 30 giugno 1148, conferma il possesso della Curtem Inverni all’abate cistercense di Chiaravalle, presso Milano. Un secolo dopo risulta essere una proprietà del Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (oggi noto come Ordine di Malta) che ne manterrà il possesso fino alla soppressione dei feudi nel 1786 (anche se, da fonti d’archivio, nel 1751 risulta infeudato ai marchesi Origo). Ai cavalieri gerosolimitani si deve la ricostruzione del castello con le quattro torri, di epoca viscontea, che esiste ancora oggi nelle forme del XV secolo, anche se venne adibito a casa colonica.

Monteleone è documentato dal 999 come Montis Luponi, che mutò, come appare dai docimenti, in Montis Olivonis nel 1374, poi Mons Oleonis nel 1428. Nel 1750 è feudo degli Estensi e il territorio comprendeva anche il centro di Cantelma, Gatta e Ca’del Rho. Il toponimo del Comune venne mutato ancora dopo l’Unità d’Italia nel 1863, inizialmente come Monteleone sui Colli Pavesi, che mantenne per poco, dato che nel 1873 venne soppresso e aggregato a Inverno che è, tutt’ora, la sede municipale.

Solo nel 1961 venne adottata la denominazione di Inverno e Monteleone.

Lo stemma è stato invece concesso con DPR del 27 ottobre 1962, dove si blasona: “Partito: il 1° d’azzurro al monte di tre cime di verde con la centrale più elevata sostenente un leone rivoltato d’oro; il secondo d’oro al castello di muratura al naturale fortificato di due torri (la sinistra quadrata)merlate di tre alla guelfa e finestrate di due; il tutto fondato su campagna di verde e sormontato da un bisante di rosso caricato della croce ottagona bianca. Ornamenti esteriori da Comune”.

Lo stemma è di facile interpretazione: nel primo campo compare l’emblema “parlante” di Monteleone, con la figura del monte di tre come e del leone, nel secondo quello di Inverno con la figura stilizzata del castello (che il blasone specifica avere una torre tonda e una quadrata), dominato dal tradizionale simbolo dell’Ordine di Malta.

Il blasone presenta anche un piccolo errore tecnico: il “bisante”, convenzionalmente dovrebbe essere di metallo (oro o argento), se di colore (come nel presente caso) si dovrebbe definire “torta”.



Nota di Massimo Ghirardi e Carletto Genovese


Bibliografia:

Genovese C. LA PROVINCIA DI PAVIA. Gli stemmi civici del Pavese, della Lomellina e dell’Oltrepò. 2012. pp.98-99.
Profilo Araldico
“Partito: il 1° d’azzurro al monte di tre cime di verde con la centrale più elevata sostenente un leone rivoltato d’oro; il secondo d’oro al castello di muratura al naturale fortificato di due torri (la sinistra quadrata) merlate di tre alla guelfa e finestrate di due; il tutto fondato su campagna di verde e sormontato da un bisante di rosso caricato della croce ottagona bianca. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Reperito da: Xixo

Fonte: Carletto Genovese

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 27/10/1962

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