Comune di Gordona (SO)

Informazioni

  • Codice Catastale: E090
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1841
  • Altitudine: 283
  • Superficie: 283
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

L’antico centro di Gordona era uno dei cinque Comuni Esteriori di Chiavenna e una dei villaggi più grandi della contea, che aveva un castello, eretto dal conte-vescovo di comasco Bonifacio da Modena, poi distrutto. Lo stemma del vescovo, che si trova tutt’ora rappresentato su una lapide trecentesca conservata presso la chiesa di Santa Caterina, fu il primo emblema che la comunità utilizzò come proprio, si blasonava: “Troncato, nel Primo d’azzurro alla mitra vescovile d’oro; nel Secondo scaccato di otto pezzi di rosso e d’argento”.

 

Con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 giugno 2001, ha concluso un lungo iter burocratico per l’adozione del nuovo stemma da parte del Comune di Gordona, assieme al gonfalone e alla bandiera comunali.

 

Lo scudo, dal punto di vista tecnico si blasona: “partito semitroncato: il primo d’azzurro, alla torre quadrangolare d’argento, murata di nero, priva di merli, munita del sopralzo rettangolare, dello stesso, con apertura tonda a guisa di porta, di nero, protetta da cinque ferri ritondati d’argento, posti a guisa di griglia, essa torre fondata sulla rupe d’argento, fondata in punta ed uscente dai fianchi; il secondo d’oro, alla spada d’argento, posta in banda, con la lama sostenente il mantello di San Martino drappeggiato, di rosso; il terzo di rosso, alla banda diminuita d’argento. Ornamenti esteriori da Comune”. Quindi si presenta diviso in tre parti:

 

  • Nella prima è riprodotta la torre di Segname (o di “Panperduto”), che sorge al confine sud-ovest del territorio comunale. Una torre alpina tipica della regione, risalente forse al IX secolo, che aveva funzione di vedetta e di controllo, come indica anche il nome la guarnigione che la gestiva controllava e inviava “segnali” alle fortificazioni connesse otticamente. Sopravvissuta al decreto del Capitolato di Milano che, nel 1639, impose di rendere inservibili tutte le fortificazioni (torri e castelli) esistenti in Valchiavenna, la sbrecciatura della parete rivolta verso nord è stata protetta da un’inferriata convessa, che vuole richiamare simbolicamente l’emisfero terrestre avvolto da meridiani e paralleli, e quindi l’ampia veduta sulla valle che da lassù si gode.

 

  • Il secondo elemento dello stemma è il mantello di S. Martino, patrono di Gordona, e che compare in Valchiavenna ed in altre zone alpine spesso in relazione a castelli o a luoghi particolarmente importanti dal punto di vista difensivo. San Martino rappresenta la carità e la condivisione, che furono ben presenti nella comunità di Gordona anche durante i secoli dell’emigrazione, particolarmente dal XVI al XIX secolo, quando dalle lontane città d’Italia, particolarmente da Napoli, ma anche da Roma e da Palermo, gli emigranti, costituiti in associazione o “cassette” o società, inviarono periodicamente offerte ai poveri del paese di origine, e preziosi oggetti di argenteria e paramenti, che oggi fanno della collegiata di San Martino di Gordona la Chiesa in assoluto più ricca di tutte quelle della Valchiavenna per quanto riguarda il patrimonio storico-artistico donato dagli emigranti per lavoro. Il mantello di San Martino su fondo oro si collega all’agricoltura ed alla laboriosità rurale che ha sempre contraddistinto la popolazione della comunità di Gordona.

 

  • Il terzo elemento dello stemma è la banda argento che simboleggia la strada alpina che collega il nucleo abitato del paese con gli alpeggi della Val Bodengo e della Val Pilotera, che costituiscono la parte montana del paese; fu costruita nei primi decenni del ‘900 proprio dai gordonesi.
    Essa simboleggia le strade che i Gordonesi percorsero nel corso dei secoli: quelle dell’emigrazione in Italia ed in Europa tra il XVI ed il XIX secolo, ed oltreoceano a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Ma si vogliono qui comprendere anche le altre vie che furono costruite e percorse dai gordonesi, con iniziative meritevoli, per collegare le varie località sui monti, superando anche notevoli ostacoli naturali, com’è evidente nel tracciato che porta a Bodengo o in Val Pilotera. Da Gordona transitava poi fin da epoca romana la strada Francisca, continuazione in territorio valchiavennasco della via Regina che partiva da Como. Tale strada, che collegava Como con Coira (Curia Rhaetorum), percorreva in Valchiavenna il versante destro, passando da Gordona, dopo aver valicato il torrente Boggia.

 

I colori tradizionali della Valchiavenna, il rosso ed il bianco, sono stati mantenuti per il gonfalone e la bandiera, sui quali è raffigurato lo stemma circondato dagli ordinari elementi simbolici: la corona argentea merlata da Comune con i serti di alloro e quercia; il gonfalone come stabilito é stato scelto partito di rosso e bianco.

 

Il bozzetto originale dello stemma è stato disegnato da Marco Foppoli.

 

 

 

Menarola

 

Con legge della Regione Lombardia del 6 novembre 2015 n. 35 il piccolissimo Comune di Menarola (alla soppressione contava solo 47 residenti) è stato soppresso e unito a quello di Gordona, dal quale si era distaccato nel 1756 all’epoca del dominio del Cantone dei Grigioni sulla Valchiavenna. La sede municipale si trovava nella frazione di Gradesella.

 

Aveva però un suo stemma: “d’argento, alla fascia di rosso sormontata da un grappolo d’uva di rosso vinato, pampinoso di verde”.

 

Evidentemente la produzione vinicola è stata importante in passato; la fascia rappresenta la via verso Soazza, centro della valle Mesolcina, nel Canton Grigioni, che nell’XVIII secolo era una un percorso commerciale verso il Nord Europa alternativo alla via dello Spluga.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

 

 

Bibliografia:

 

Foppoli M. GLI STEMMI DEI COMUNI DI VALTELLINA E VALCHIAVENNA. Origini, storia e significato degli emblemi dei Comuni della Provincia di Sondrio. Alpinia Editrice, Bormio 1999, pp. 128-129.

 

 

Si ringrazia il gordonese D M Paolo per lo stemma. Per altre notizie sul paese consultare il suo sito utenti.lycos.it/gordona/

Profilo Araldico
“Partito semitroncato: il primo d’azzurro, alla torre quadrangolare d’argento, murata di nero, priva di merli, munita del sopralzo rettangolare, dello stesso, con apertura tonda a guisa di porta, di nero, protetta da cinque ferri ritondati d’argento, posti a guisa di griglia, essa torre fondata sulla rupe d’argento, fondata in punta ed uscente dai fianchi; il secondo d’oro, alla spada d’argento, posta in banda, con la lama sostenente il mantello di San Martino drappeggiato, di rosso; il terzo di rosso, alla banda diminuita d’argento”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

L'ideatore è: Marco Foppoli

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Profilo Araldico
“Drappo partito di rosso e di bianco…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

L'ideatore è: Marco Foppoli

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: bianco, rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 05/06/2001

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