Comune di Garrigues (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Garrigues (in occitano Garriga) è un comune francese del dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania.

I suoi abitanti sono chiamati  Garrigois e Garrigoises.

La derivazione da garriga (macchia, indicando così un terreno popolato di piccoli arbusti) è quasi universalmente accettato. Tuttavia l’altra origine accettata, presa in considerazione nello stemma comunale, è che derivi dalla quercia coccifera (in francese chêne kermès, per via del fatto che è attaccata da una cocciniglia da cui si ricava un colorante rosso) che in occitano si chiama garric.

Non si conosce l’esatta data di insediamento umano, ma si sospetta che sia antecedente l’arrivo dei romani di cui è certa la fondazione di un possedimento all’inizio dell’era cristiana.

Nel X secolo un priorato succede a quanto resta dell’epoca gallo-romana.

È un piccolo feudo, dall’XI secolo di una famiglia di Montpellier e dipende dalla baronia di Montredon. Il feudo verso il XVI secolo si andrà riducendo. Durante il regno di San Luigi la baronia passa sotto il dominio reale a causa della ribellione degli eredi del barone Montredon e viene smembrata.

Resta un villaggio essenzialmente agricolo, che alleva ovini e coltiva cereali e ulivi. Le sue dimensioni permangono ridotte anche perché l’aridità del suolo non permette grandi insediamenti.

Tra il 1530 e il 1560, una buona parte della popolazione abbraccia la riforma e la comunità subisce i continui effetti degli assedi e dei conflitti religiosi fino alla guerra dei camisardi del 1703

Malgrado ciò, la comunità ha continuato a prosperare fino a costruire un proprio forno per il pane, una casa comune, dei terreni comunali e, in più riesce ad riacquisire 1/6 dei diritti feudali e dei lodi alla famiglia del marchese di Villevieille.

È la rivoluzione francese del 1789 che con le sue requisizioni di grano e la vendita di qualche bene ecclesiastico, la cosiddetta « clastre » trasforma la parrocchia in comune e ne cambia l’amministrazione anche se la nuova divisione amministrativa e la ripartizione dei beni requisiti non sono favorevoli al Comune.

Lo sviluppo agricolo spinge verso la vigna relegando le culture cerealicole e dei gelsi ai margini delle campagne.

Lo stemma di Garrigues si blasona: « D’or au chêne de sinople fûté de sable et terrassé de gueules, au chef d’azur chargé de trois monts de trois coupeaux isolés d’argent.  ».

In italiano: “Di oro alla quercia di verde fustata di nero e terrazzata di rosso, al capo di azzurro caricato di tre monti all’italiana di argento”.

Lo stemma non appare nell’armoriale del D’Hozier poiché è una creazione del 1992 di Jean-Louis Richard.

La quercia coccifera è presente sul terreno ricco di ossido di ferro della zona. Il rosso del terreno giustifica la campagna di rosso. Il capo è un richiamo simbolico al paesaggio per via delle colline di calcare che si stagliano nel cielo sempre azzurro e ricco di sole, simboleggiato dall’oro del campo.



Nota di Bruno Fracasso
Profilo Araldico
“Di oro alla quercia di verde fustata di nero e terrazzata di rosso, al capo di azzurro caricato di tre monti all’italiana di argento”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, oro
Partizioni: capo
Oggetti dello stemma monte all'italiana, quercia
Attributi araldici: caricato, fustato, terrazzato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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