Città di Fucecchio (FI)

Informazioni

  • Codice Catastale: D815
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 23496
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
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Storia dello stemma e del comune

Importante centro sorto in prossimità del ponte sull’Arno lungo la via Romea o Francigena, Fucecchio si è sviluppato attorno al castello e all’abbazia di San Salvatore, documentati fin dall’XI secolo, fatti edificare dai conti Cadolingi di Pistoia.

Con l’estinzione della casata comitale, fu sede di vicari ora imperiali, ora lucchesi, mantenendo tuttavia ampi margini di autonomia. Nel 1330 si sottopose a Firenze, insieme ad altre terre del Valdarno inferiore.

La figura principale dello stemma Comunale si trova descritta fin dal 1293 in un documento conservato presso l’Archivio Storico comunale, che menziona un sigillo con un leone balzano. Pochi anni dopo, lo Statuto del 1308 ricorda un leoncello di marmo posto su una colonna nella piazza del castello. Con l’ingresso di Fucecchio nell’orbita fiorentina (1318) si ha notizia che lo stemma comunale venne ampliato con gigli e rastrello del Capo d’Angiò.

La balzana con il leone a campi invertiti (in genere argento e nera, in qualche caso argento e rossa) è confermata dai blasonari di epoca granducale, che però evidenziano delle varianti. Alcuni mostrano il leone che impugna la sferza, altri la bandiera crociata del Popolo fiorentino; a volte è rappresentato il solo leone. 

Il fatto che nello stemma del Comune medievale non si faccia menzione di un particolare così caratterizzante come la sferza (o in alternativa la bandiera), lascia pensare che si tratti di un’aggiunta posteriore, dovuto forse a un’errata lettura di un Capo d’Angiò ormai poco definito. Non si tratta di un caso raro nell’ambito dell’araldica comunale. A volte i simboli nascono anche grazie alle tortuose vie della casualità.

Per quanto riguarda le origini, lo stesso Passerini si chiedeva nel 1864: «non so perché il comune di Fucecchio usi quest’arme, né quale essere ne possa il significato. […] Credo, e con fondamento, che sia l’arme di una famiglia di quella terra posta nel suffitto di una chiesa da essa fondata, poi dal municipio creduta propria».



Nota a cura di Michele Turchi


Bibliografia 

– E. Repetti, Dizionario Geografico, Fisico, Storico della Toscana, Firenze 1833-46, II, pp. 349 e segg. 
– L. Passerini, Le armi dei Municipj Toscani. Illustrate dal cav. Luigi Passerini, pubblicate per cura di Angiolo Mariotti incisore, Firenze 1864, pp. 105-106. 
Profilo Araldico
“Troncato d’argento e di nero, al leone dall’uno all’altro, linguato di rosso, afferrante con la zampa anteriore sinistra la sferza di nero, posta in palo, munita di tre funicelle, sventolanti in fascia, ciascuna provvista di tre sferette di piombo, dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 2 dicembre 1988 trascritto nel Registro Araldico il 28 marzo 1989
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini

Colori dello scudo: argento, nero
Partizioni: troncato
Profilo Araldico
“Drappo troncato di nero e di bianco…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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