Comune di Évry (91)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Évry è un comune francese del Dipartimento dell’Essonne, nella regione dell’Île-de-France.

Nato come villaggio agricolo sulla Via Agrippa lungo la riva della Senna, da pochi decenni è diventata una città di oltre cinquantamila abitanti, sede di Prefettura e di Diocesi (di Évry-Corbeil-Essonnes con la nuova cattedrale, unica del XX secolo in Francia progettata da Carlo Botta).

Il nome risale all’epoca gallica, e deriva dalla tribù degli Eburiaci (o Eburiachi), dal nome del loro capo Eburos. All’epoca della conquista romana vi venne costruita una « villa rustica » di proprietà di un certo Aper, che diede il nome di « Aperacum ».

Nel 1158 è documentata come Everiaco, poi Evriacum, francesizzato nel 1326 come Esvry o Aisvry. Dal XIV secolo ha assunto il determinate idronimico « sur-Seine » per distinguersi da Évry-les-Châteaux.

Nella carte geografica realizzata nel XVIII secolo da César-François Cassini si riconoscono i diversi quartieri e località del villaggio: Grand-Bourg, Petit-Bourg, Neuf-Bourg, Mousseau, Bras-de-Fer e Bois-Briard.

Durante il Rinascimento Évry-sur-Seine divenne un rinomato luogo di villeggiatura per i nobili e i cortigiani, che edificarono sulla riva sinistra della Senna le loro dimore o « case di campagna e villeggiatura ». Fu il periodo di erezione e fasto dei castelli di Beauvoir, Bataille, Petit-Bourg, Grand-Bourg, Mousseau, Neufbourg e les Tourelles. A Petit-Bourg la marchesa di Montespan fece costruire una dimora nel 1646 dove accogliere il suo amante Luigi XIV. Seguirono il duca d’Antin (che donò il nuovo fonte battesimale marmoreo alla chiesa parrocchiale), la duchessa di Borbone-Condé (che fece ricostruire il castello nel 1756). Il castello di Mousseau fu costruito per Louise Renée de Penancoët de Keroual, che lo cedette poi ai De Noailles (distrutto nel 1860)

Semplicemnte come Évry venne eretta in Comune il 13 ottobre 1793, ma il determinante ricompare tra il 1801 e il 1881, quando il sindaco Paul Decauville promuove l’adozione della nuova denominazione di Évry-Petit-Bourg, dove « bourg » è un alterazione di « bois » (bosco, parco) e non un riferimento alla dimensione della città che, ancora a quell’epoca non era un modesto villaggio. Nel 1965 il progetto di realizzazione di un grande insediamento ha fatto mutare la menzione « Petit-Bourg » in « Ville Nouvelle », mai formalmente adottato ma correntemente utilizzato.

Lo stemma del Comune si blasona : « Écartelé ; au premier : parti d’azur à trois fleurs de lys d’or au bâton péri de gueules et d’azur à trois fleurs de lys d’or au lambel d’argent ; au deuxième : écartelé aux premier et quatrième d’or à un château de gueules maçonné de sable, ouvert et ajouré d’or, surmonté de trois têtes de Maure rangées et tortillées d’argent, aux deuxième et troisième d’argent à trois fasces ondées d’azur ; au troisième : ondé d’argent et de gueules; au quatrième : d’argent à trois fasces d’azur ; et en abîme d’azur au château de gueules, maçonné de sable, ouvert et ajouré d’or, accompagné, en chef de trois fleurs de lys posées en fasce, en pointe d’une nef et accosté de deux gerbes de blé l’une à dextre l’autre à senestre le tout d’or ; la nef en pointe sur une mer d’argent ».

In italiano corrispondente a : « Inquartato ; il 1° partito : d’azzurro a tre gigli d’oro al bastone scorciato di rosso  e d’azzurro a tre gigli d’oro al lambello d’argento. Il 2°  inquartato : il primo e il quarto d’oro al castello di rosso, murato di nero, aperto e finestrato del campo, sormontato da tre teste di moro ordinate in fascia attortigliate d’argento ; il secondo e il terzo d’argento a tre fasce ondate d’azzurro. Il 3° ondato d’argento e di rosso. Il 4° d’argento tre fasce d’azzurro. Allo scudetto in abisso d’azzurro, al castello di rosso, murato di nero, aperto e finestrato d’oro, accompagnato in capo da tre gigli  ordinati in fascia, in punta da una nave e accostato da due covoni uno a destra e l’altro a sinistra , il tutto d’oro ; la nave in punta fluttuante sul mare d’argento»

Ogni quarto (o “quartiere”) rappresenta una famiglia nobile che ha avuto residenza nel territorio. Il primo porta le armi di Louise Marie Thérèse Bathilde d’Orléans, duchessa di Bourbon-Condé, il secondo quelle di Louis Antoine de Pardaillan de Gondrin; il terzo è lo scudo di Françoise Athénaïs de Rochechouart, nota come “Madame” de Montespan, mentre il quarto è quello di Louise Renée de Penancoët de Keroual. Lo scudetto vuole simboleggiate contemporaneamente la regione dell’Île-de-France, la regione dell’ Hurepoix1 e il fiume Senna.

 

(1): L’Hurepoix è un’antica regione storica francese, oggi area naturale protetta, compresa nell’attuale dipartimento dell’Essonne la cui capitale era Dourdan, e corrisponde alla zona di Évry. Aveva uno stemma proprio «D’or, à la croix de gueules, cantonnée de quatre alérions d’azur» (D’oro, alla croce di rosso, accantonata da quattro alerioni d’azzurro) ; si tratta delle antiche armi dei Montmorency, primi baroni di Francia e, dal 991, signori di Montlhéry ; essi caricarono gli alerioni a simboleggiare gli « imperiali » vinti in guerra.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
«Inquartato; il 1° partito: d’azzurro a tre gigli d’oro al bastone scorciato di rosso e d’azzurro a tre gigli d’oro al lambello d’argento. Il 2° inquartato: il primo e il quarto d’oro al castello di rosso, murato di nero, aperto e finestrato del campo, sormontato da tre teste di moro ordinate in fascia attortigliate d’argento; il secondo e il terzo d’argento a tre fasce ondate d’azzurro. Il 3° ondato d’argento e di rosso. Il 4° d’argento tre fasce d’azzurro. Allo scudetto in abisso d’azzurro, al castello di rosso, murato di nero, aperto e finestrato d’oro, accompagnato in capo da tre gigli ordinati in fascia, in punta da una nave e accostato da due covoni uno a destra e l’altro a sinistra , il tutto d’oro; la nave in punta fluttuante sul mare d’argento»
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori dello scudo: argento, azzurro, oro, rosso
Partizioni: inquartato
Oggetti dello stemma castello, covone, giglio, mare, nave, testa di moro
Pezze onorevoli dello scudo: bastone, fascia, lambello
Attributi araldici: accompagnato, accostato, aperto, attortigliato, finestrato, fluttuante, in abisso, in capo, in punta, murato, ondato, ordinato in fascia, scorciato, sormontato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Torna su