Città di Empoli (FI)

Informazioni

  • Codice Catastale: D403
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 47955
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Sorta nel 1119, fu una delle nuove fondazioni volute dai conti Guidi, signori del luogo. Nel 1254 la terra fu venduta dai conti Guidi alla repubblica di Firenze e divenne ben presto uno dei più attivi mercatali della valle dell’Arno.

L’origine del toponimo è incerta. Viene fatta derivare del latino limpidus ‘chiaro’, oppure da un nome personale germanico, che potrebbe essere Impo, di cui parrebbe diminutivo, oppure Empo– col suffisso vezzeggiativo –ulus. Per altri l’origine sarebbe legata alle attestazioni Imporis, Emporium, proponendo un’origine analoga all’italiano emporio.

Fin dal XIV secolo fu sede di una delle Leghe del contado fiorentino, nel secolo successivo soggetta al Vicariato di Certaldo.

Fin dal XIII secolo Empoli ha sempre alzato una insegna con la facciata della Collegiata di Sant’Andrea, maggior monumento della città. La si vede in un sigillo del Comune, pubblicato da Manni, affiancata da due gigli e sormontata da un leone passante, e rappresentata – d argento in campo rosso – negli affreschi della sede del Vicariato e nel cosiddetto Tabernacolo degli impiccati, a Certaldo. Nello stesso contesto viene intestato a Empoli anche uno scudo inquartato d’argento e di nero, la cui attribuzione è dubbia, per quanto qualche autore abbia affermato che «il più antico stemma di Empoli è uno scaccato d’argento e di nero», notizia che peraltro non ha riscontro dalle fonti.

A Empoli vennero precocemente accorpati due comunelli, i cui simboli si vedono affiancati alla ormai ben nota chiesa nel sigillo della Lega di Empoli, anch’esso pubblicato da Manni: un monte di sei cime sormontato da una vite fruttata, arme parlante di Monterappoli, e un castello con torre merlata, per Pontorme.

Anche lo stemma in uso, definito alla metà dell’Ottocento, conserva ben distinti i simboli delle tre località; quelli tradizionali per Empoli e Monterappoli, mentre il castello di Pontorme è affiancato dalla figura parlante di un ponte, sovrastato dall’arcangelo Michele – volante – santo al quale è intitolata la chiesa locale.

Empoli ha il titolo di Città, concesso con Regio Decreto in data 23 ottobre 1927. L’anno successivo con decreto del Capo del Governo del 6 luglio, è stato concesso l’uso dello stemma.

Città gemellate: Aubervilliers (F); Besançon (F); Namur (B); Toledo (E); Sankt Georgen an der Gusen (A)

Nota a cura di Michele Turchi.

Bibliografia:

D.M. Manni, Osservazioni istoriche sopra i sigilli antichi de’ secoli bassi, Firenze, 1749, voll. X e XV.
  1. Repetti, Dizionario Geografico, Fisico, Storico della Toscana, contenente la descrizione di tutti i luoghi del Granducato, Ducato di Lucca, Garfagnana e Lunigiana, Firenze, 1833-1846, alla voce.
  2. Passerini, Le armi dei Municipj Toscani. Illustrate dal cav. Luigi Passerini, pubblicate per cura di Angiolo Mariotti incisore, Firenze, 1864, pp. 92-93.
Nomi d’Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i Comuni, a cura di Renzo Ambrogio, Novara, 2009, alla voce. V. Favini, A. Savorelli, Segni di Toscana. Identità e territorio attraverso l’araldica dei comuni: storia e invenzione grafica (secoli XIII-XVII), Firenze, 2006, pp. 129-144.
Profilo Araldico
“Troncato semipartito: nel primo, d’azzurro alla facciata dell’antica Pieve di Empoli (per Empoli); nel secondo, d’azzuro alla pianta di vite pampinosa, al naturale, fruttata di tre, nodrita su un monte all’italiana di sei cime argento (per Monterappoli); nel terzo, d’azzurro al ponte di mattoni a due archi, sotto il quale scorre un fiume, e posto sopra una campagna di verde, sovrastante un castello con torre merlata, il tutto al naturale; il ponte sormontato a destra da un san Michele Arcangelo, volante da destra verso sinistra (per Pontorme)”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Michele Turchi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
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Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Fonte: www.radicedidue.com/Toscana

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 06/07/1928

  • Regio Decreto (RD) di concessione – 23/10/1927

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