Comune di Embrun (05)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Embrun è un’antica città della valle della Durance, oggi nel Dipartimento Hautes-Alpes, della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, fu in anticamente un feudo del Principe-Arcivescovo di Embrun, poi nel 1160 entrò a far parte (in co-dominio coll’arcivescovo) della Contea di Provenza, dalla quale si distaccò come parte della Contea di Forcalquier che da essa derivò nel XII secolo. Alla morte dell’ultimo conte di Forcalquier, nel 1209, i territori di Embrun e di Gap passarono per trasmissione al Delfinato (mentre Forcalquier e Sisteron tornarono al conte di Provenza) il cui signore era divenuto co-domino di Embrun.

Sta di fatto che già nel XII secolo si organizza un Comune borghese, col sostegno del clero, con propri Statuti caratterizzati dall’uguaglianza civile (borghesi e nobili erano ritenuti alla pari di fronte alle imposte) che rifiuta l’autorità del conte, esercitata dal « baile » (balivo), gli Statuti del 1258 resteranno in vigore fino al 1789.

Con l’unione del Delfinato alla Francia del 1349, la città viene unita anch’essa al Regno. Il signore del Delfinato aveva una propria arma araldica: “D’oro al delfino d’azzurro, crestato, orecchiuto, illuminato e timonista di rosso”; nel 1349 l’ultimo “Delfino” lasciò i suoi beni al re di Francia col vincolo di dare al primogenito il titolo di “Delfino”. Per via dell’appartenenza al Dauphiné lo stemma della città ha due delfini come sostegni.

Lo stemma della città si blasona: « D’azur à la croix d’argent ».

In italiano: “D’azzurro, alla croce d’argento”. La sua semplicità testimonia della relativa antichità, gli smalti sono stati probabilmente scelti per contrasto con quelli della vicina Savoia e all’inverso di quelli di Marsiglia; inoltre l’azzurro è il colore della Vergine, figura emblematica del sigillo del Capitolo Arcivescovile di Embrun, assieme al pallio arcivescovile d’argento.

Lo scudo è sostenuto da due delfini araldici, che richiamano il Delfino del Dauphiné, ed è timbrato dalla corona civica con quattro torri in vista, del rango di città, secondo l’Araldica francese. In questa foggia è tuttora in uso presso la municipalità.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’azzurro, alla croce d’argento”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Colori dello scudo: azzurro
Pezze onorevoli dello scudo: croce

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Torna su