Comune di Concarneau (29)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Concarneau (Konk-Kerne, in bretone) è una città storica della Bretagna, dipartimento del Finistère, importante piazzaforte militare, porto peschereccio e commerciale, nonché noto centro turistico.

Il toponimo è documentato come Conc nel 1279, poi mutato in Chonc nel 1330, quindi Conca, Cuncheto, Conchet nel corso del XIV secolo, per tornare a Conq nel 1407; Concarneau viene stabilizzato intorno al 1489.

 

L’elemento Conc (Konk, in bretone) indica una “ansa, baia, piccolo golfo”, ma anche “conchiglia” e deriva dal latino “concha” (“conchiglia” appunto, dal quale è derivato anche il francese conque).

Carneau invece, deriva dal bretone kerneo (Cornovaglia, Cornouaille), designante l’appartenenza territoriale della città.

 

Quindi la “traduzione” del toponimo sarebbe “ansa o baia di Cornovaglia”: designa efficacemente la posizione dell’insediamento, la città infatti è costituita dalla celebre “Ville Close”, un’isola-città completamente fortificata e collegata alla terraferma da una stretta diga, al centro della baia di la-Forêt alla foce del Moros.

 

Secondo la leggenda la città sarebbe stata fondata da Concar, figlio di Urbien e nipote del re bretone Judicaël, dopo avervi scacciati i Pitti presenti sull’isola nel 692, la città prese quindi io nome di Concar-Keroneos (o Conkerneos) che significa “Concar, figlio d’Urbien”. Alla morte di Concar nel 725 l’isola sarebbe stata conquistata dai Franchi, quindi ripresa dai Bretoni nell’809.

 

Nel 1959 al comune dei Concarneau è stato unito anche il territorio del soppresso comune di Lanriec (da “lan-Riog”: “eremo di [san] Riog”) e, successivamente anche quello di Beuzec-Conq. Beuzec è il centro più antico, sulla terraferma, il cui priorato (dipendente dall’abbazia di Landevennec) aveva giurisdizione anche sull’isola e sul villaggio di Conq.

 

Nel medioevo Conq divenne sede di un castello e di una “castellania” del duca di Bretagna. Nel XII secolo il duca Jean II fece costruire una sede per la “Cour Ducale” e, probabilmente, la prima cinta muraria in pietra circondante l’isola. In assenza del duca l’amministrazione era affidata ad un siniscalco, e ai funzionari ducali (Ufficiale di Giustizia, Procuratore, Sergenti, Notai…), che governava una piccola comunità di borghesi e mercanti, pescatori e qualche religioso.

 

Nel 1373, dopo trent’anni di dominazione inglese, il Connestabile Du Guesclin, con l’aiuto delle truppe del duca di Rohan, di Maury e di Beaumanoir e del sire di Valcouleurs, conquista la città per conto di Carlo V di Francia. Tutti gli inglesi vennero trucidati ad eccezione del comandante.

 

I duchi di Bretagna Pierre II, Arthur III e François II, ricostruirono e potenziarono le fortificazioni. Nel 1488, con la sconfitta dei bretoni a Saint-Aubin-du-Cormier, Concarneau passa al re di Francia Carlo VIII, ma venne ripreso poco dopo dai Bretoni. Nel 1489 i francesi se ne reimpossessarono e la duchessa Anna chiese l’aiuto degli inglesi, che la occuparono nel 1495.

 

Durante il lungo periodo delle guerre di religione la città venne aspramente contesa dalle diverse parti in conflitto. Con la conversione di Enrico IV al cattolicesimo nel 1593 il controllo di Concarneau diventa una città dipendente direttamente dalla Corona, il re nomina un Prevosto come suo rappresentante.

 

Lo stemma della città, che mostra tre asce rosse, simboleggianti le fortificazioni, poste sul campo di “armellino” del Ducato di Bretagna, sono state registrate da Cherles d’Hozier nel 1696, e registrate e depositate negli archivi della Prefettura il 26 gennaio 1978. si blasona: “D’hermine, à trois haches de gueules posées en pal et rangées en fasce” (D’armellino, a tre asce di rosso, poste in palo e ordinate in fascia).

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’armellino, a tre asce di rosso, poste in palo e ordinate in fascia”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: armellino
Oggetti dello stemma ascia

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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