Comune di Cogne (AO)

Informazioni

  • Codice Catastale: C821
  • Codice Istat:
  • CAP: 11012
  • Numero abitanti: 1483
  • Nome abitanti: cognein
  • Altitudine: 1534
  • Superficie: 1534
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 28.0
  • Distanza capoluogo: 28.0

Storia dello stemma e del comune

Il pastorale d’oro in campo azzurro, emblema araldico del vescovado di Aosta, si riferisce alla signoria che il vescovo esercitò nel medio evo e nell’età moderna sulla valle di Cogne (il titolo di conte di Cogne restò in capo ai presuli aostani sino all’episcopato di Monsignor Maturino Blanchet, dimissionario nel 1968). Si deve ai vescovi la concessione alla popolazione locale delle carte di franchigia, che sancirono il riconoscimento della comunità, la prima delle quali risale all’episcopato di Humbert de Villette ed è datata 1270. Lo stambecco, animale tipico della fauna locale, rimanda alle chasses royales, le grandi battute venatorie del re d’Italia Vittorio Emanuele II nelle vallate del Gran Paradiso, che avevano a Cogne, nello château royal (antica casa forte vescovile), uno dei punti di ritrovo più frequenti e sulle montagne circostanti un ideale terreno di caccia allo stambecco e al camoscio. L’oro del campo e il piccone alludono alle ricchezze minerarie del paese: l’argento, estratto nel medio evo, e soprattutto il ferro la cui estrazione raggiunse proporzioni industriali tra Seicento e Settecento. Lo sfruttamento delle miniere di magnetite raggiunse il culmine all’inizio dell’Ottocento, quando un geniale sindaco, il dottor César Grappein, mise in opera un’organizzazione del lavoro che, coinvolgendo l’insieme della popolazione, assicurò un periodo di benessere alla comunità locale. La congiuntura economica internazionale, le pressioni degli industriali forestieri e le discordie fomentate da chi aveva interesse a far fallire il suo progetto finirono per porre fine all’esperimento di autogestione delle risorse minerarie da parte del Comune. Le miniere continuarono però a fornire minerale di ottima qualità. Insieme al carbone di La Thuile, il ferro di Cogne alimentò sino al 1979 (anno in cui cessò l’estrazione) la produzione siderurgica negli stabilimenti di Aosta, che, a dispetto dei continui cambiamenti di denominazione dovuti ai passaggi di proprietà, in oltre un secolo di attività, i Valdostani continuano a chiamare “usine Cogne”. Nota di Joseph Rivolin Secondo il Dizionario di Toponomastica prende il nome dal personale latino di Connius o Acconius, secondo altri invece deriva da CUNEUS (‘punta di terra tra due corsi d’acqua’ analogamente a Cuneo, in Piemonte).
Profilo Araldico
“Partito semitroncato: nel primo, di azzurro, al pastorale d’oro, posto in palo; nel secondo, di rosso, alla testa di stambecco, recisa verticalmente, d’oro, allumata di rosso; nel terzo, d’oro, al piccone di nero, posto in palo, con la parte, appuntita del ferro posta a destra. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 13 giugno 1989, registrato dalla Corte dei Conti il 18 luglio 1989
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: azzurro, oro, rosso
Partizioni: partito semitroncato
Profilo Araldico
“Drappo partito di giallo e di azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con l’iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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