Città di Cittadella (PD)

Informazioni

  • Codice Catastale: C743
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 19970
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

L’antico stemma raffigura in sintesi la cinta muraria che fin dal Medievo ha contraddistinto Cittadella.

 

Essa venne iniziata nel 1220 e completata l’anno seguente con materiale ricavato dai distrutti castelli di Mejaniga, Onara, Carturo e Curtarolo.

 

La bandiera è un chiaro riferimento alla libertà sempre goduta del centro che mantenne i propri statuti e privilegi anche sotto la dominazione veneziana (1405-1797).

 

Il Gatari, nella sua Cronaca Carrarese, riferisce che la podesteria di Cittadella si presentava nel 1397 “sotto una bandiera rossa, nel cui campo era una Rocca col Ponte Levatore…”.

 

Sotto la Serenissima furono adottati due stemmi: “scudo verde con castello basato sul verde terreno e con una cometa d’argento” e “partito d’azzurro con torre argento, ed argento con albero verde. Il piede dello scudo pure di colore verde”.

 

Un quadro di anonimo riporta le due insegne di cui la prima provvista “di bianca bandiera in luogo della cometa”.

 

Durante la dominazione Asburgica fu concesso, o meglio confermato, il diritto di usare lo stemma (Sovrana Patente dell’Aulica Cancelleria dell’Impero Austriaco del 17 ottobre 1838).

 

Il provvedimento seguiva la “Determinazione Sovrana” del 30 giugno dello stesso anno.

 

Diverse sono le figurazioni artistiche dell’arma cittadellese. Tra le più note ed immediate ne ricordiamo una pietra sulla facciata esterna della Torre di Malta ed un affresco nella parte interna della cinta muraria nei pressi di Porta Bassano.

 

In seguito alla delibera Consiliare del 15 luglio 1971, in data 6 maggio 1972 è stato concesso a Cittadella il Titolo di Città, per cui il bozzetto vidimato del 1933 è ora sormontato dalla regolare corona murale oro.

 

 

 

Nota di Giancarlo Scarpitta

 

La città e’ sorta nel 1220 come fortificazione della Repubblica di Padova contro i Trevigiani, che possedevano Castelfranco Veneto e per il controllo di quel territorio a loro soggetto.

Lo stemma, che possiamo considerare “parlante” in quanto presenta un castello alludente alla “cittadella” intesa come fortificazione: e’ composto da uno scudo “di rosso al castello d’oro, aperto e finestrato di due del campo, merlato alla guelfa, torricellato di una a destra finestrata del campo e munito a sinistra di una banderuola d’oro. Ornamenti esteriori di città“.

La figura potrebbe richiamare, come alcuni sostengono, una delle due porte principali della citta’: Porta Padovana, dominata dall’imponente “Torre di Malta” e costruita da Ezzelino da Romano nel 1251 e adibita a prigione (nonche’ menzionata da Dante Alighieri nel Paradiso della “Commedia”), oppure Porta Bassanese a Nord, la piu’ fortificata e sede del Capitano dello “zirone” (cioe’ “girone”: cerchia murata).

La bandiera sventolante simboleggia convenzionalmente il “mettersi in marcia verso la vittoria”, quella rappresentata nello stemma del Comune di Cittadella e’ significativamente quiescente, ma inalberata, percio’ puo’ essere interpretata come simbolo di “vigilanza armata”.

Lo stemma e’ stato formalmente riconosciuto del Capo del Governo Mussolini con Decreto del 4 febbraio 1933, ma era in uso da lungo tempo.  

 

Nota di Massimo Ghirardi
Si ringrazia Giannandrea Andreoli per la gentile collaborazione prestata.

Profilo Araldico
“Di rosso, al castello addestrato da una torre, merlati entrambi alla guelfa, aperto e finestrato del campo; sinistrato da una bandiera d’oro. Ornamenti esteriori da Comune “. D.Ric. 4 febbraio 1930 Ora ha assunto quelli di città Nota di Giancarlo Scarpitta
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini



Colori dello scudo: rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 04/02/1933

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 03/04/1933

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 06/05/1972

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