Comune di Cirimido (CO)

Informazioni

  • Codice Catastale: C724
  • Codice Istat:
  • CAP: 22070
  • Numero abitanti: 2164
  • Nome abitanti: Cirimidesi
  • Altitudine: 290
  • Superficie: 290
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 15.0
  • Distanza capoluogo: 15.0

Storia dello stemma e del comune

Il territorio di Cirimido si trova al confine tra le colline moreniche dell’antico ghiacciaio che ha generato il Lario e l’inizio della pianura, tra i torrenti Lura e Bozzente.

 

Documentato come Cinimidum, poi Cirimari nel 1297, Cirimedri nel 1398. Non si hanno certezze sull’origine del nome.

 

Nel 1583 divenne feudo dei Carcano, per poi passare agli Arconati.

 

Una domanda per la concessione di stemma al Comune fu presentata il 15 novembre 1962 dal sindaco Luigi Rusconi.

 

Il progetto, elaborato dallo Studio Araldico di Genova, vuole ricordare un fatto di cronaca del 1125, durante la guerra tra Como e Milano durata un decennio, come narrata nel “Liber” di Anonimo: gli armigeri di Como intendevano vendicare l’uccisione di un loro capo, Beltrami Rocco, ucciso per mano di alcuni guanzatesi, che si rifugiarono nella chiesa di Cirimido, i comaschi allora misero a ferro e fuoco il paese, già alleato dei milanesi, che venne distrutto.

Il nuovo villaggio venne costruito qualche tempo dopo più a valle dell’insediamento originario.

 

Le colline hanno un chiaro riferimento topografico, mentre la fascia d’argento rappresenta la strada che attraversa il paese. Esse vogliono tramandare una fantasiosa interpretazione toponomastica che vuole Cirimido come “circa limite montium” (vicino alla fine dei monti).

 

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 10 dicembre 1964, dove si legge il blasone: “d’azzurro alla fascia d’argento caricata da una fiamma di rosso, accollata a due spade d’argento, manicate d’oro, poste in croce di Sant’Andrea con le punte in alto, il tutto su tre monti al naturale, fondati sulla campagna di verde”.

 

Il gonfalone si presenta come un “… drappo partito di rosso e di bianco”.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

 

Bibliografia:

 

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani, UTET, Torino 1997, p. 246.

 

Genovese C. STEMMI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI COMO. La relazione storiografica e le rispettive regole araliche. Como 2007, pp. 114-115.

Profilo Araldico
“D’azzurro, alla fascia d’argento caricata da una fiamma di rosso, accollata a due spade d’argento, manicate d’oro, poste in croce di Sant’Andrea, con le punte in alto, il tutto su tre monti al naturale, fondati sulla campagna di verde. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato

Fonte: Carletto Genovese

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma campagna, fiamma, monte, punta, spada
Pezze onorevoli dello scudo: fascia
Attributi araldici: accollato, caricato, fondato, in alto, manicato, posto in croce di sant'Andrea
Profilo Araldico
“Drappo partito di rosso e di bianco…”
Gonfalone ridisegnato

Fonte: Carletto Genovese

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: bianco, rosso
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 10/12/1964

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