Cavriago

Informazioni

  • Codice Catastale: C405
  • Codice Istat:
  • CAP: 42025
  • Numero abitanti: 9750
  • Nome abitanti: cavriaghesi
  • Altitudine: 78
  • Superficie: 78
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 9.6
  • Distanza capoluogo: 9.6

Storia dello stemma e del comune

Il nome deriva dall’antico Corviliacus, ovvero da una proprietà fondiaria del latino Corvilius, dalla quale è derivato il nome del capoluogo (l’insolita desinenza in “-ago”, che indica appartenenza o proprietà fondiaria è tipica dell’area lombarda, ma poco diffusa a sud del Po).

Lo stemma comunale riprende, modificato, il “leopardo” principale emblema dei Calcagnini, nobile famiglia che fu nominata feudataria del Marchesato di Cavriago da Borso d’Este, discendenti di tale “Calcagno” soldato di ventura al soldo degli Estensi.

In Araldica però il “leopardo” altro non è che un leone passante con la testa di fronte e la coda rivolta sul dorso; i Calcagnini portavano quello che è detto anche “leone illeopardito” cioè un leone passante (che cammina) ma con la testa di profilo1 (il leopardo è “illeonito” quando è rampante, ma mantiene la testa di fronte o, con espressione più corretta, “in maestà”).

Lo stemma fino ad oggi in uso aveva reso in modo più naturalistico l’animale (che in Araldica si definisce “ghepardo”), ma conservando dagli antichi Stemmari il curioso cimiero con il cigno dei Calcagnini.

Lo stemma (secondo Marco Foppoli e Alessandro Savorelli) si blasona: “D’azzurro, alla cinta d’argento, racchiudente un ovale confinante di rosso, carico di un ghepardo rampante d’oro, maculato al naturale con testa posta di profilo; i quattro cantoni d’azzurro, compresi fra la cinta e l’ovale, sono carichi di una decorazione a fogliami d’oro”.

In occasione del 158° anniversario dell’istituzione del Comune di Cavriago, il 23 marzo 2018, il Comune ha provveduto al restyling dello stemma e all’adozione della bandiera comunale. Secondo il comunicato del sindaco Paolo Burani che riporta anche come “Il 23 marzo del 1860 l’Intendenza generale di Reggio Emilia nomina l’avvocato Luigi Fratti  sindaco di Cavriago. È l’atto ufficiale di nascita del Comune nella sua attuale configurazione territoriale e giuridica”, infatti fino a quel momento era una frazione del Comune di Montecchio (come Sant’Ilario d’Enza e Bibbiano)”.

Pochi giorno dopo, il 10 maggio 1860 si riunisce la Giunta Municipale e in calce al verbale compare per la prima volta il timbro del Comune con lo stemma ripreso dal sigillo del notaio e commissario comunale (delegato dal Comune di Montecchio) di Cavriago della fine del XVII secolo, Cristoforo Montipò: un leone rampante posto su tre monti. I primi amministratori videro questo stemma sui documenti e lo adottarono come emblema del Comune. Pratica assai diffusa in molti Comuni italiani.

Nel corso del tempo lo stemma di Cavriago, confrontato con quello dei Calcagnini, si è arricchito di dettagli “nobilitanti”: la corona di marchese e il cigno come cimiero.

Nelle parole del sindaco la scelta del leone rappresenta “la forza, il coraggio, la fierezza, lo spirito di libertà e giustizia”.

Grazie anche alle ricerche di storici locali, come Alberto Cadoppi  (autore di “Corviaco. Storia di Cavriago dalle origini all’Unità d’Italia”, scritto in occasione del 150° anniversario della nascita del Comune nel 2010, e Rudi Iemmi che si è specificamente dedicato alle vicende dello stemma) si è cercato di definire i colori del Comune (che, per inciso, ha un gonfalone a fondo azzurro). Alla fine si sono scelti i colori della Polisportiva Cavriaghese: giallo e verde “Colori vivi, legati alla terra, colori carichi di speranza, che ci parlano di vita, di raccolti, di operosità”. Ad oggi la bandiera è stata liberamente adottata dal Comune, senza formale concessione da parte dell’Ufficio del Cerimoniale e Araldica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

(1) Lo stemma antico dei Calcagni o Calcagnini era però “d’oro, ai tre tortelli di rosso posti 2,1” ai quali in seguito venne aggiunto un campo rosso con il “leone illeopardito d’oro”.


Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003.
Romolotti (Giuseppe) a cura di. STORIA E GUIDA AI COMUNI EMILIANI. Il Quadrato, Milano 1972
Profilo Araldico
Stemma in uso liberamente adottato nel 2018.
“D’azzurro, alla cinta d’argento, racchiudente un ovale confinante di rosso, carico di un leone d’oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini




Colori dello scudo: azzurro, rosso
Profilo Araldico
“Drappo d’azzurro.”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro
Profilo Araldico
“Drappo partito di giallo e di verde allo stemma comunale sovrastato dalla scritta “Comune di Cambiago””.
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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