Comune di Castione Andevenno (SO)

Informazioni

  • Codice Catastale: C325
  • Codice Istat:
  • CAP: 23012
  • Numero abitanti: 1554
  • Nome abitanti: castionesi
  • Altitudine: 468
  • Superficie: 468
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 6.7
  • Distanza capoluogo: 6.7

Storia dello stemma e del comune

Nell’XI secolo nella zona dell’attuale comune di Castione (che dal 1863 ha adottato anche il toponimo dell’altro centro principale di Andevenno1 che fu libero comune per privilegio di Papa Giovanni XXI, già nel 1276) esistevano due castelli: il castello del Leone e il castello del Larice, parte del sistema di forti a difesa del territorio della signoria dei Capitanei; secondo alcuni il toponimo deriverebbe proprio da Castrum Leonis, o Castel Liono, vale a dire “Castello del Leone”. Lo stemma del comune è derivato direttamente da quello dei suoi antichi feudatari, ed è stato affrescato nel 1916, per volere di Antonio Giussani, nel cornicione del palazzo Pretorio di Sondrio, assieme a quelli dei principali comuni della Provincia. In quella sede però lo stemma è quelli proprio dei Capitanei Neri (Fasciato di quattro pezzi di rosso e d’argento, le pezze del secondo caricate di tre rocchi del primo posti 2,1; capo d’argento al castello di rosso torricellato di un pezzo, aperto e finestrato del campo, fondato sulla partizione e accompagnato ai lati da due rocchi del secondo) mentre quello in uso attualmente dal Comune ha il campo superiore d’azzurro. Quest’ultimo è stato concesso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con decreto del 13 giugno 2013, su bozzetto dell’Associazione Araldica e Genealogica Italiana di Roma. Si può blasonare: ”Troncato, il primo d’azzurro al castello d’argento, aperto e finestrato di nero, merlato di cinque alla ghibellina, fondato sulla partizione, torricellato di un pezzo addestrato, finestrato di nero e merlato di tre alla ghibellina, accompagnato ai lati in capo da due rocchi di rosso; il secondo fasciato di quattro pezzi di rosso e d’argento, le pezze del secondo caricate di tre rocchi del primo posti 2,1”. Il “rocco” o “rocco di scacchiere”, è una figura convenzionale di torre simile a quella del gioco degli scacchi viene disegnata come una base con la parte superiore formata da due punte divaricate e ricadenti; il termine deriva dal persiano rōkh il cui significato letterale è «cammello con una torre munita di arcieri» in quanto i primi pezzi della “torre” erano rappresentati appunto così. Secondo una leggenda locale queste figure sarebbero state concesse ai Capitanei come segno di riconoscenza per l’aiuto prestato all’imperatore Federico Barbarossa nella conquista della rocca di Angera. 1 R.D. 28 giugno 1863 n.1426 Nota di Massimo Ghirardi Bibliografia: AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, pp. 209-210. Foppoli M. GLI STEMMI DEI COMUNI DI VALTELLINA E VALCHIAVENNA. Origini, storia e significato degli emblemi dei Comuni della Provincia di Sondrio. Alpinia Ed. Bormio 1999, p. 75.
Profilo Araldico
“Troncato, il primo d’azzurro al castello d’argento, aperto e finestrato di nero, merlato di cinque alla ghibellina, fondato sulla partizione, torricellato di un pezzo addestrato, finestrato di nero e merlato di tre alla ghibellina, accompagnato ai lati in capo da due rocchi di rosso; il secondo fasciato di quattro pezzi di rosso e d’argento, le pezze del secondo caricate di tre rocchi del primo posti 2,1”. D.P.R. 13 giugno 2013
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: argento, azzurro, rosso
Partizioni: troncato
Profilo Araldico
“Drappo di bianco alla bordura di rosso…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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