Casapinta

no comune

Informazioni

  • Codice Catastale: B933
  • Codice Istat:
  • CAP: 13866
  • Numero abitanti: 464
  • Nome abitanti: casapintesi
  • Altitudine: 432
  • Superficie: 432
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 20.7
  • Distanza capoluogo: 20.7

Storia dello stemma e del comune

Il toponimo è una parola composta dalle voci “casa” e “pinta” con evidente significato. Il comune di Casapinta fa parte della Comunità Montana delle Prealpi Biellesi. I comuni confinanti sono: br> Casapinta anticamente era parte del Comune di MORTIGLIENGO (letteralmente “Casa dei Morti” nome derivato, secondo la tradizione, da un episodio avvenuto nel 101 a.C. allorché una armata di popolazione Cimbre fu completamente annientata dall’esercito Romano al comando del console Caio Mario). Il territorio di MORTIGLIENGO era formato da due cinque agglomerati: Soprana (‘superiore’), Mezzana (‘di mezzo’), Strona, Crosa e Casapinta e fu soggetto al Vescovo di Vercelli fino al 1243, quindi passò sotto il dominio del Comune della stessa città; dal 1373 fu feudo dei Visconti di Milano e dal 1379 dei Savoia. Il Duca Emanuele I di Savoia eresse Mortigliengo in Marchesato assieme a Trivero nel 1619. Casapinta, nominata negli archivi fin dal 1606 era una dei “Cantoni” (detto proprio “De Domo Picta”) della Parrocchia di Mortigliengo che, nel 1627, si eresse in Comune autonomo pur sempre parte del Marchesato di Mortigliengo e Trivero. Fino al 1820 le adunanze del Comune si tenevano nella Canonica (l’archivio era custodito nella sacrestia), in quell’anno fu costruita una prima sede nel “Cantone Nicola” che venne spostata nella nuova sede eretta allo scopo nel 1875. Nota: il Comune di Casapinta usa, abitualmente, uno stemma “parlante” composto da uno scudo gotico sagomato in capo partito d’argento e di rosso, caricato della figura di una casa “dell’uno all’altro”, aperta e finestrata di due di nero, al capo d’azzurro. Si conosce anche un altro stemma precedente, composto da un campo d’argento, alla croce di rosso, caricata di un leone d’oro, con un capo di rosso (quest’ultimo certamente relitto dell’antico “Capo del Littorio”). L’illustrazione, ispirata dai documenti del Comune, è stata realizzata secondo le norme del vigente Regolamento Tecnico-Araldico. Note di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Partito di argento e di rosso, alla casa vista in prospettiva, dell’uno all’altro, tegolata, con il comignolo di rosso, la facciata a destra chiusa di nero, essa casa finestrata di tre, dello stesso, una in facciata sopra la porta, due sul lato lungo; al capo di azzurro, caricato dalla stella di otto raggi, d’argento, raggiante dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 3 maggio 2010
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini




Colori dello scudo: argento, azzurro, rosso
Partizioni: capo, partito
Profilo Araldico
“Drappo di bianco con la bordatura di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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