Comune di Casalzuigno (VA)

Informazioni

  • Codice Catastale: B921
  • Codice Istat:
  • CAP: 21030
  • Numero abitanti: 1360
  • Nome abitanti: casalzuignesi
  • Altitudine: 350
  • Superficie: 350
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 24.2
  • Distanza capoluogo: 24.2

Storia dello stemma e del comune

Casalzuigno è un comune della Valcuvia, creato con RD del 16. Settembre 1927 n. 2438 unendo i territori di Casalzuigno con quello di Arcumeggia in un’unica circoscrizione amministrativa. Oggi si compone di tre nuclei: Zuigno, Casale (sede del municipio) e Arcumeggia. Zuigno, nota come Sovinium (poi Civignum) e più tardi Suigno, fu il centro più importante del primo comune citato nel Codex Diplomaticus Longobardie come Sovinium, nome derivato dal personale romano Sovinus e certamente esistente fin dalla colonizzazione romana. Durante la dominazione Franca, succeduta a quella Longobarda, il territorio venne compreso nel Contado del Seprio, e soggetto alla pieve di Val Cuvia. Con la sconfitta di Federico Barbarossa a Legnano nel 1196 la regione passa sotto il dominio del Comune di Milano e successivamente del Ducato di Milano dei Visconti. Nel periodo sforzesco viene infeudato a Pietro Cotta nel 1450, che manterrà i propri privilegi fino al 1728 quando i discendenti venderanno al conte Giulio Visconti Borromeo Arese. Fin dal XVI secolo però ne territorio si era insediata anche la potente famiglia notarile dei Della Porta (provenienti da Portovaltravaglia) che vi fa costruire ne 1560 una residenza, che nel XVIII secolo Giovanni Angelo III Della Porta renderà fastosa in occasione delle sue nozze con Isabella Giulini, i Bozzolo acquisteranno la villa nel 1814 all’estinzione dei Dalla Porta. Dopo la Rivoluzione Francese, dal 1796, Casalzuigno fa parte del Dipartimento del Verbano della Repubblica Cisalpina e il marchese Pompeo Litta Visconti di Arese, fino ad allora feudatario della Valcuvia, viene privato del potere faudale e destituito. Con la Restaurazione austriaca del 1799 i feudi vengono ripristinati e Antonio Litta di Arese diviene signore della valle, ma al ritorno di Napoleone nel 1800 viene nuovamente esautorato e Casalzuigno diviene parte del Dipartimento del Lario, con Como di capoluogo. Nel 1802 a Casalzuigno vengono uniti i territori di Brenta e Cittiglio (oggi autonomi), in ottemperanza al decreto dell’amministrazione francese che prevede l’aggregazione dei comuni fino a raggiungere una popolazione il più vicina possibile ai 3.000 abitanti. Dopo il 1814 Casalzuigno diventa parte del Regno Lombardo-Veneto, nel Distretto di Cuvio, fino al 1848, quando il Distretto viene soppresso e il territorio diventa parte del Distretto di Gavirate. Nel 1859 Casalzuigno diviene parte della Provincia di Como, Mandamento di Cuvio. In questo periodo il comune di Casalzuigno risulta composto dalle frazioni di Casale, Zuigno, Aga e Ronco. Nel corso del 1800 Zuigno, denominata Suigno, viene indicata come località turistica nei diari di viaggio che descrivono i petit tour in Italia. In particolare, nel 1818, Johan Gottfried Hebel nel suo Manuel du voyageur en Suisse, consiglia di recarsi a Suigno per ammirare le bellezze di quello che definisce Palais della Porta, la villa oggi nota come Dalla Porta-Bozzolo.   Lo stemma del Comune si blasona: “semipartito troncato, nel primo di oro alla cotta d’armi d’acciaio, nel secondo di azzurro alla porta di argento, chiusa circondata da bugno e inserita nel muro fortificato, al naturale, merlato di sei alla ghibellina e munito di due torricelle merlate di uno1 alla ghibellina, sostenenti l’aquila coronata di oro, nel terzo di rosso a due pannocchie di mais d’argento, poste in decusse, gambute e fogliate di verde. Ornamenti esteriori di Comune”.   Il primo campo mostra l’elemento “parlante” dello stemma Cotta, segue la “porta” soggetta all’aquila imperiale dei Della Porta; in basso le due pannocchie incrociate vogliono rappresentare il carattere agricolo del territorio dove nel 1831 venne risanata la palude del Carreggio, un acquitrino che copriva il fondovalle consentendo di recuperare un’ampia porzione di terreno coltivabile destinato al pascolo e all’agricoltura.   (1): Merlate di uno? Sarebbero delle curiose torri… probabilmente il blasonista si è sbagliato; nelle figurazioni in uso si vedono chiaramente DUE merli… nella nostra illustrazione abbiamo preferito questa versione,   Note di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“Semipartito troncato: nel primo d’oro alla cotta d’armi di acciaio, nel secondo d’azzurro alla porta d’argento, chiusa circondata da bugno e inserita nel muro fortificato, al naturale, merlato di sei alla ghibellina, sostenenti l’aquila coronata d’oro, nel terzo di rosso a due pannocchie di mais d’argento, poste in decusse, gambute e fogliate di verde.”

  D.P.C.M. 22 marzo 1984
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, oro, rosso
Partizioni: semipartito troncato
Profilo Araldico
“Drappo troncato di rosso e d’azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Casalzuigno. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sara` ricoperta di velluto dei colori del drappo alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sara` rappresentato lo Stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro, rosso
Partizioni del gonfalone: troncato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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