Comune di Campora (SA)

Informazioni

  • Codice Catastale: B555
  • Codice Istat:
  • CAP: 84040
  • Numero abitanti: 479
  • Nome abitanti: camporesi
  • Altitudine: 520
  • Superficie: 520
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 78.5
  • Distanza capoluogo: 78.5

Storia dello stemma e del comune

Campora deve la sua origine alla storia dell’antica città di Velia. Questa pose infatti delle torri di guardia lungo tutta la strada del Sele, unica via di comunicazione verso il Vallo di Diano. Il colle su cui sorge Campora era stato probabilmente scelto per assolvere il delicato compito di avvistamento. Quando le incursioni saracene devastarono il litorale tirrenico, gli abitanti delle varie contrade si rifugiarono all’interno dando origine a vari agglomerati, tra cui Campora. Le prime notizie certe su Campora partono dal 1131 quando, da un documento, si evince che il re normanno Ruggiero II confermò ai padri basiliani di Grottaferrata il possesso della torre della Grancia di Sant’Arcangelo. Questo importante documento attesta anche che queste terre furono donate un secolo prima ai suddetti monaci da Guiscardo V, principe longobardo di Salerno. Fu intorno al monastero di S. Giorgio di Campora che si formò Il primo nucleo abitato del paese verso la fine del X e gli inizi dell’XI sec.. Nel 1269, Carlo I d’Angiò concesse Castrum campore a Mathe de Alena e successivamente a Simone Bois. Nel 1453 re Alfonso alienò Campora ad Alfonso della Gonesse. Poiché quest’ultimo nel 1460, prese parte alla congiura ordita da Antonello de Petruciis, primo ministro di re Ferrante, il feudo passò a Carlo Carafa, marchese di Montesarchio che, nel 1468, lo perse per tradimento. Passato poi ai Sanseverino di Caiazzo, Campora seguì sotto il loro dominio le vicende del feudo di Albanella fino al 1532. In quest’anno diventò Signore di Campora Alfonso Avalos d’Aquino, marchese del Vasto. Nel 1756 il titolo di marchese di Campora passò a Scipione Loffredo. Nel febbraio del 1821, a Campora, come nel resto del Cilento, i contadini occuparono le terre padronali e, nella Pasqua del 1823, la popolazione reagì violentemente al regime poliziesco dei Borboni. Anche Campora fu colpita dalla peste del 1656, che ne decimò la popolazione. Il toponimo deriva dal latino “campus” (campo) con il suffisso “-ora”, desinenza che deriva dal plurale dei sostantivi neutri di terza declinazione. Il comune di Campora fa parte della Comunità Montana del Calore Salernitano. I comuni confinanti sono: Cannalonga, Gioi, Laurino, Moio della Civitella, Novi Velia, Stio.
Profilo Araldico
Tre colonne in campo arato sormontato da corona.   Tratto dallo statuto comunale.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini

Colori dello scudo: argento

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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