Comune di Campoformido (UD)

Informazioni

  • Codice Catastale: B536
  • Codice Istat:
  • CAP: 33030
  • Numero abitanti: 7771
  • Nome abitanti: campoformidesi
  • Altitudine: 79
  • Superficie: 79
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 22.0
  • Distanza capoluogo: 22.0

Storia dello stemma e del comune

La cittadina è nota per essere stata la sede del trattato di “CAMPOFORMIO”, come era indicato all’epoca, il 17 ottobre 1797 tra Francesi e Austriaci, che dichiarò la soppressione della Serenissima Repubblica di Venezia. Nel 1219 è documentato come CAMPIFORMI, nel 1231 è corrotto in CAMPOFORMOSO (“formoso”: bello) e dal 1281 come CAMPOFORMIO; il toponimo è evidentemente composto da “campo” e “formi[d]o” (dal latino romanzo “formidus”: caldo). Lo stemma è descritto nello Statuto del Comune: “suddiviso in due parti, in quella superiore su sfondo rosso è rappresentata una bilancia d’argento di due piatti accollata da una spada pure d’argento con impugnatura d’oro e sormontata da un cartiglio giallo con la scritta in caratteri di nero -Actum in prato de Campoformio Feliciter MCCXXXI –. Nella parte inferiore su sfondo azzurro sono rappresentati tre artigli alati al naturale, ordinati in fascia”. Nel Decreto di Concessione del Presidente della Repubblica del 24 maggio 1963 si blasona: “Spaccato: nel primo alla bilancia d’argento [sic] con impugnatura d’oro, sormontata da un cartiglio dello stesso con incisa la scritta di nero – Actum in prato de Campoformio feliciter – ; nel secondo: d’azzurro a tre mani d’aquila d’oro poste in fascia” manca quindi la lama della spada 1 e la data 1231, considerata la data di fondazione del Comune. La bilancia d’argento (e, più precisamente la spada) con impugnatura d’oro rappresenta la facoltà di amministrare la giustizia da parte del Patriarca di Aquileja, il motto sul cartiglio giallo ”Actum in prato de Campoformio feliciter” non rimembra il Trattato che sancì la scomparsa del Governo della Repubblica di Venezia, ma sono tratte da un documento redatto in occasione di una seduta del Parlamento della Patria del Friuli (antichissimo organi legislativo e giudiziario del Patriarcato) del 14 luglio 1231 in paese: mentre le tra “mani d’aquila” rievocano la storia dell’aeronautica italiana, che qui allestì tre campi d’aviazione alla vigilia della Prima Guerra mondiale e poi fece di Campoformido una delle sue basi principale (tutt’oggi a Campoformido esiste una base dell’aeronautica militare). 1 Essendo elemento rilevante della figurazione e, di fatto, sempre rappresentata nelle figurazioni correnti, anche noi abbiamo optato per mantenere la lama della spada nella nostra illustrazione. Nota di Massimo Ghirardi Bibliografia: AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. Baum (Wilhelm). I CONTI DI GORIZIA. Una dinastia nella politica europea medioevale. Provincia di Gorizia/Libreria Editrice Goriziana, Gorizia 2000.
Profilo Araldico
“Spaccato: nel primo alla bilancia d’argento con impugnatura d’oro, sormontata da un cartiglio dello stesso con incisa la scritta di nero ‘Actum in prato de Campoformio feliciter’; nel secondo: d’azzurro a tre mani d’aquila d’oro poste in fascia.” D.P.R. 24 maggio 1963
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini

Colori dello scudo: azzurro, rosso
Partizioni: troncato
Profilo Araldico
Drappo partito di azzurro e di rosso…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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