Comune di Boretto (RE)

Informazioni

  • Codice Catastale: A988
  • Codice Istat:
  • CAP: 42022
  • Numero abitanti: 5335
  • Nome abitanti: borettesi
  • Altitudine: 23
  • Superficie: 23
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 27.4
  • Distanza capoluogo: 27.4

Storia dello stemma e del comune

Il toponimo antico BERUTTO deriva secondo la tradizionale etimologia da “Bis Ruptus”: riferimento cioè un’antica e terribile duplice rottura dell’argine del Po. Popolarmente però si crede che il nome antico indichi il Padus Rectus, cioè un tratto rettilineo del Po. Per lungo tempo soggetta alla vicina Brescello, nel 1755 ottiene l’autonomia per decreto del Duca Francesco III d’Este di Modena. Però nel 1760 ritorna sotto il dominio della vicina città, dalla quale si svincola solo con l’arrivo dei francesi nel 1799, ma con la Restaurazione la situazione torna ad essere quella precedente. Finalmente 1859 diventa definitivamente comune autonomo, situazione riconosciuta dal Dittatore per le Province Estensi del Regno d’Italia, Luigi Carlo Farini. Lo stemma del Comune di Boretto si blasona: “D’argento alla sbarra di rosso, accostata da una croce patente dello stesso e da un leone al naturale rivolto e linguato di rosso” come riportato dal Decreto di Concessione del Presidente della Repubblica del 15 marzo 1966. La croce rossa è emblema della città di Reggio Emilia, alla quale Boretto (già Boretto Po) è sempre stata legata e della cui Provincia fa parte ancor oggi. Secondo alcuni la croce, detta impropriamente “templare” sarebbe anche riferimento ad una “casa” templare che sorgeva anticamente nel territorio di Boretto per il ricovero dei pellegrini e viandanti (ipotesi suggestiva, ma non documentata, a nostra conoscenza). Il leone è un richiamo a quello dell’evangelista San Marco: infatti Boretto fu scalo commerciale e possedimento della Repubblica Veneta. Anche più anticamente “Per la sua particolare ubicazione sulla sponda destra del Po, Boretto è stato spesso sede di insediamenti dei Veneti, i “naviganti adriatici”. La loro presenza si intensifica a partire dal XII secolo, ma essa è documentata già a partire dal VII secolo. Costruiscono qui una basilica consacrata a San Marco (loro Santo protettore), e dedicano le chiese delle due frazioni rispettivamente a San Rocco e alla Santa Croce, come a Venezia” (sito istituzionale del Comune). Nel 1958, a ricordo degli antichi legami, il Comune di Venezia donò a Boretto una riproduzione del leone alato in marmo che è stato collocato sopra una colonna nell’attuale, denominata appropriatamente, Piazza San Marco; a sua volta la piazza pende il nome dal Santo patrono del capoluogo lagunare e titolare dell’imponente basilica tardo settecentesca che domina il corso del fiume e l’abitato. Nota di Massimo Ghirardi Si ringrazia Anna Longhi per la gentile collaborazione Bibliografia: AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003.
Profilo Araldico
“D’argento alla sbarra di rosso, accostata da una croce patente dello stesso e da un leone al naturale rivolto e linguato di rosso. Ornamenti esteriori da Comune” D.P.R. 15 marzo 1966
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini

Colori dello scudo: argento
Profilo Araldico
“Drappo di bianco…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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