Comune di Boissy-Saint-Léger (94)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Pur parte integrante del Demanio Reale di Francia, come testimonia il primo (anche in ordine onorifico) cantone della croce (con i caratteristici gigli d’oro in campo azzurro), Boissy-Saint-Léger fu soggetto fin dal 650 all’Abbazia di Saint-Maur alla quale Etienne de Senlis, vescovo di Parigi, riconosce nel 1124 un ampio potere amministrativo, insieme al borgo e alla cappella di Piple e a quello di Grosbois.

 

Nel 1599 Grosbois è una signoria affidata a Nicolas de Harlay, che acquista anche i diritti signorili su Boissy

Nel 1734 Grosbois viene eretto in Marchesato, poi confluito nella Prioria-Ducato di Brunoy ne 1777 per opera del Conte di Provenza.

Il 25 ottobre 1801, Boissy-Saint-Léger viene creato capoluogo di Cantone, il cui territorio è suddiviso tra gli Hottinguer, castellani di Piple, e i Berthier de Wagram, castellani di Grosbois. DaI Cantone di Boissy verrà distaccato nel 1919 il territorio di Villeneuve-St.-Georges.

Lo stemma comunale (ridisegnato e adottato formalmente nel 1944) risente di tutte queste complesse vicende. Compare in alcuni manoscritti della Biblioteca Nazionale di Parigi (nr. 15921)

Le figure delle armi rievocano i feudi di Piple (i pioppi, in francese « peuplier ») e quello di Grosbois (l’albero, allusivo al “grande bosco” del toponimo). Come detto i “fleurs-de-lys” d’oro ricordano che Boissy fu parte del Dominio Reale; mentre il campo azzurro seminato di api ricorda quelle del Maresciallo di Francia Berthier, principe di Wagram.

La croce d’argento che separa i vari quarti è caricata dal pastorale, simbolo episcopale e abbaziale, rimando a saint Léger, vescovo di Autun e patrono del Paese.

Si blasona : « D’azur à une croix d’argent chargée d’une crosse d’évêque de gueules, cantonnée, au premier : semé de fleurs de lys d’or, au seconde : à trois peupliers d’Italie arrachés d’or rangés en fasce, au terce : d’un arbre arraché de sinople futé d’or, au quatrième : semé d’abeilles d’or »

(D’azzurro alla croce piana d’argento, caricata da un pastorale di rosso, accantonata; nel primo: seminato di gigli d’oro; nel secondo: ai tre pioppi sradicati d’oro ordinati in fascia: nel terzo: all’albero sradicato di verde e fustato d’oro; nel quarto: seminato di api d’oro).

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’azzurro alla croce piana d’argento, caricata da un pastorale di rosso, accantonata; nel primo: seminato di gigli d’oro; nel secondo: ai tre pioppi sradicati d’oro ordinati in fascia: nel terzo: all’albero sradicato di verde e fustato d’oro; nel quarto: seminato di api d’oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Partizioni: inquartato
Oggetti dello stemma albero, ape, giglio, pastorale, pioppo
Pezze onorevoli dello scudo: croce
Attributi araldici: accantonato, caricato, fustato, ordinato, piano, seminato, sradicato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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