Comune di Bessan (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Bessan (in occitano Beçan) è un comune francese del dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania.

I suoi abitanti sono chiamati  Bessannais e Bessannaises.

E’ molto probabile che il nome derivi da un prediale di origine romana, tale Bettius.

Il villaggio tuttavia è sicuramente di orgigine greca e se ne ha traccia nel 600 a.C. quando vi si installarono nella città fortificata di Monadière per commerciare.

Nel 218 a.C., Annibale attraversa la regione con la sua armata e i suoi elefanti per attaccare i romani.

Nel 408-409 d.C., viene saccheggiato, come tutta la regione, da una banda di Germani, Slavi e altri popoli.

Nel 737, penetra nella provincia alla testa dei Franchi, respinge i saraceni e fa distruggere Béziers, Agde e i dintorni per non far tornare gli arabi a fortificarvisi.

Verso il 1050-1100, viene costruito il primo nucleo del villaggio fortificato di Bessan.

Nel 1209, l’armata crociata, guidata da Simone de Montfort, s’impadronisce della regione per cacciarvi i catari e dieci anni più tardi i castelli di Bessan e di Touroulle diverranno proprietà di suoi figlio Amaury.

Nel 1278, vengono eletti i primi consoli che si occupano degli affari politici.

Nel 1348, la peste uccide la gran parte della popolazione.

Il 30 octobre 1587, Antoine Scipion, nuovo duca di Joyeuse e capo dei cattolici, approfitta del fatto che il governatore della Languedoc è partito per il Tarn con la sua armata, s’impadronisce del comune che saccheggia.

Lo stemma attuale di Bessan si blasona: « De gueules au lion d’or tenant une fleur de lis du même; au chef d’azur chargé de trois fleurs de lis d’or. ».
In italiano : “Di rosso al leone di oro tenente un giglio di Francia dello stesso; al capo di azzurro caricato di tre gigli di Francia di oro”.



Lo stemma è riportato nell’armoriale del D’Hozier con gli smalti leggermente modificati: « De gueules au lion d’or tenant une fleur de lis du même; au chef d’argent chargé de trois fleurs de lis de sable. ».
In italiano : “Di rosso al leone di oro tenente un giglio di Francia dello stesso; al capo di argento caricato di tre gigli di Francia di nero”.


Nota di Bruno Fracasso  
Profilo Araldico
“Di rosso al leone di oro tenente un giglio di Francia dello stesso; al capo di azzurro caricato di tre gigli di Francia di oro”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini


Colori dello scudo: azzurro, rosso
Partizioni: capo
Oggetti dello stemma giglio, leone
Attributi araldici: caricato, tenente

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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