Comune di Bertonico (LO)

Informazioni

  • Codice Catastale: A811
  • Codice Istat:
  • CAP: 26821
  • Numero abitanti: 1190
  • Nome abitanti: bertonichesi
  • Altitudine: 63
  • Superficie: 63
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 18.9
  • Distanza capoluogo: 18.9

Storia dello stemma e del comune

Il Comune di Bertonico si trova nella pianura irrigua tra i fiumi Adda e Oglio, presso il canale Muzza. Il capoluogo è documentato come Bretonico nell’anno 1000 ed è evidentemente derivato dal personale germanico Breto, italianizzato in Brettone, all’epoca possedimento del vescovo-conte di Lodi.   Fu poi dei Visconti, nel 1359 Bernabò Visconti donò il territorio agli ospedali di Santa Caterina di Milano e di Brolo. Nel 1458 è nominato come “feudo” formato da numerosi poderi e case sparse appartenenti al patrimonio dell’Ospedale Maggiore di Milano. Nel XVI secolo il territorio dell’attuale paese venne occupato dalle milizie francesi di Luigi XII che lo devastarono.   Nel 1676 la comunità di Bertonico, per porre fine “alle scorribande di malandrini e ladri”, pose sul campanile a vigilare sia durante il giorno e sia durante la notte alcune guardie stipendiate dalla comunità. Ciononostante nel 1723 la chiesa del paese venne depredata, come riportano le cronache durante la notte fra il 25 e il 26 maggio. Durante gli anni della dominazione napoleonica, dal 1808 al 1816, il Comune di Bertonico venne soppresso e unito al Comune di Vinzasca. Riottenne l’autonomia alla Restaurazione e con l’istituzione del il Regno Lombardo – Veneto austriaco.   Nello stemma civico si riconosce lo storico emblema dei Visconti, antichi signori del territorio e un fiume attraversato da un ponte di pietra, simbolo delle grandi opere di bonifica e di infrastrutturazione di questa zona. La colomba della pace è auspicio per il futuro di prosperità e di pacifica convivenza.  
Lo stemma è stato concesso con DPR 3 gennaio 1989, dove si blasone: « Partito: nel primo, di rosso, al biscione d’argento ondeggiante in palo, ingollante il bambino di carnagione, posto in fascia, con le braccia aperte; nel secondo, d’azzurro, al ponte di pietra al naturale, di cinque archi, sotto i quali il fiume fluttuoso d’argento, uscente dal fianco sinistro e fluente con sinuosità fino alla punta, esso ponte sormontato dalla colomba d’argento, volante, posta di tre quarti e recante nel becco il ramo d’ulivo di verde, posto in banda. Ornamenti esteriori da comune. »
Contestualmente è stato concesso anche il gonfalone: « Drappo di bianco riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centra in argento recante la denominazione del comune. »
  Nota di Massimo Ghirardi   Bibliografia:   AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 87.
Profilo Araldico
“Partito: nel primo, di rosso, al biscione d’argento ondeggiante in palo, ingollante il bambino di carnagione, posto in fascia, con le braccia aperte; nel secondo, d’azzurro, al ponte di pietra al naturale, di cinque archi, sotto i quali il fiume fluttuoso d’argento, uscente dal fianco sinistro e fluente con sinuosità fino alla punta, esso ponte sornontato dalla colomba d’argento, volante, posta di tre quarti e recante nel becco il ramo d’ulivo di verde, posto in banda. Ornamenti esteriori da comune”.

D.P.R. 3 gennaio 1989
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Reperito da: Xixo

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo Araldico
“Drappo di bianco…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: bianco

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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