Comune di Bergerac (24)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Comune del Dipartimento della Dordogna, nella Regione dell’Aquitania, Bergerac, nella locale lingua occitana, si chiama BRAGEIRAC.

Nel 1794 il Comune della città di Bergerac ha assorbito i territori degli antichi Comuni limitrofi di: La Conne, La Madeleine, Saint Christophe-de-Monbazillac, Sainte Foy-des-Vignes.

Lo stemma attuale, adottato nel 1995 e derivato da un sigillo del 1322, si blasona “Parti, au premier d’azur à trois fleurs de lys d’or mises en pal, au second de gueules au dragon d’or volant mis en pal”

In italiano: “Partito, il primo d’azzurro a tre gigli d’oro posti in palo; il secondo di rosso al drago d’oro volante posto in palo”.

L’araldista Victor Bouton (XIX secolo) lo descrive leggermente diverso: “D’azur semé de fleurs de lys d’or, party de gueules au serpent ailé d’or péri en pal” (D’azzurro seminato di gigli d’oro, partito di rosso al serpente alato d’oro posto in palo”).

Parrebbe che il primo campo dello stemma attuale sia una scorretta interpretazione dello scudo di “Francia Moderna”, che ha sostituito quello “seminato di gigli d’oro” della cosiddetta “Francia Antica”.

I gigli di Francia simboleggiano l’adesione della città alla causa regale: nel 1322 infatti, Renaud de Pons, signore di Bergerac, su pressione di Carlo IV “il Bello”, firma la carta degli Statuts et coutumes de la ville de Bergerac” che riconosce formalmente la Comunità, i suoi organi e i sigillo (con il seminato di Francia e il dragone).

La figura del drago ricorda il leggendario mostro, noto come “Colubre” (o anche “Gratusse”) che terrorizzava la popolazione della regione in un lontano passato e che fu sconfitto e ucciso dall’evangelizzatore della Dordogna, saint Front (san Frontone) vescovo di Périgueux.

 

Bibliografia:

Bouton V. Nouveau traité des armoiries, ou, La science et l’art du blason expliqués, Denti, Paris 1887, p. 488).

 

Nota di Massimo Ghirardi e Daniel Juric

Profilo Araldico
“Partito, il primo d’azzurro a tre gigli d’oro posti in palo; il secondo di rosso al drago d’oro volante posto in palo”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, rosso
Partizioni: partito
Oggetti dello stemma drago, giglio
Attributi araldici: posto in palo, volante

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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