Comune di Bellano (LC)

Informazioni

  • Codice Catastale: A745
  • Codice Istat:
  • CAP: 23822
  • Numero abitanti: 3622
  • Nome abitanti: bellanesi
  • Altitudine: 202
  • Superficie: 202
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 28.0
  • Distanza capoluogo: 28.0

Storia dello stemma e del comune

Nel 1928 lo stemma di Bellano era già in uso, come testimonia la deliberazione del Commissario Prefettizio del 5 febbraio 1928, con la quale se ne richiedeva il riconoscimento: “… ritenuto che da tempo immemorabile questo Comune fa uso di un proprio stemma le cui origini debbono risalire all’epoca della dominazione dei Visconti e dei Torriani…”.

Tempo “immemorabile” è un’affermazione alquanto iperbolica giacché questa figurazione si riscontra solo dal 1863 sui sigilli del Comune.

È costituito dalla figura della barca, che richiama la posizione sulla sponda orientale del Lario e l’antico porto lacustre, e dai due stemmi in pietra posti sulla facciata della chiesa prepositurale dedicata ai santi Nazaro e Celso, risalente al XIV secolo: quello dei Visconti, con le iniziali I e O in riferimento a Giovanni I Visconti (Johannes, 1339-1354), arcivescovo e signore di Milano; e la torre rossa accostata dalle lettere A ed N e sormontata da una corona d’alloro, che secondo alcuni è da attribuire ad un oscuro personaggio della famiglia feudale dei Torriani.

Dai documenti pare che però Bellano avesse già un suo stemma nel XIV secolo: negli Statuti del 1370 si fa esplicita menzione di un sigillo “con quattro chiavi”, che alludevano a quattro magistrati del Comune (ognuno provvisto di chiave) che custodivano i sigilli stessi e la carte della Comunità.

Da questo stemma derivò quello della Comunità Montana della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera.

Dal 1 gennaio 2020 ha incorporato il Comune di Vendrogno.



Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 81.
Foppoli M. / Mezzera V. STEMMARIO LECCHESE. Gli stemmi dei Comuni della Provincia di Lecco. Cattaneo, Lecco 2005, pp. 70-71.
Profilo Araldico
“Mantellato sopra a destra: di azzurro alla torre di rosso merlata alla ghibellina, murata di nero, cimata da una corona di alloro, fondata su di una pianura di verde ed accostata dalle lettere maiuscole AN; a sinistra: d’argento al biscione di verde coronato d’oro, ondeggiante in palo, ingollante a metà un bambino ignudo di carnagione ed accostato dalle lettere maiuscole I e O; sotto: al campo di cielo alla barca con vela al naturale navigante su d’un mare d’argento e di azzurro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Profilo Araldico
“Drappo di azzurro…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini


Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Regio Decreto (RD) di concessione – 22/02/1934

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 06/09/1928

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